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Erri De Luca: da mia madre ho imparato compassione e senso di giustizia
22 ottobre 2026 alle 17:07
Roma, 22 ott. (askanews) - Lo scrittore Erri De Luca è arrivato alla Festa del cinema di Roma come protagonista di un film in cui racconta in prima persona la sua infanzia, i suoi genitori, il suo passato ma anche la sua visione del presente. "I pesci non chiudono gli occhi" di Audrey Gordon è ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore, che la regista ha riportato ad Ischia, l'isola dove trascorreva le vacanze da bambino.Tra documentario e finzione, fotografie, filmati Super 8, si ridà vita alla sua infanzia, con Nine d'Urso che interpreta sua madre, una figura centrale per lo scrittore, da cui proviene anche il suo profondo senso di giustizia. "La voce di mia madre mi insegnava le disuguaglianze, me le indicava, dunque ho avuto questa educazione fisica alla compassione. Io credo che l'indifferenza non è tanto quella di infischiarsene degli altri, ma di non riconoscere le differenze". Per De Luca la madre è ancora la sua prima lettrice, come ha osservato Nine D'Urso: "Mi sembra bellissimo il tuo modo di parlare di lei, ogni tanto puoi anche utilizzare il presente per parlare di lei e questo mi colpisce tanto". Il film ripercorre oltre all'infanzia di De Luca, gli anni delle battaglie con Lotta Continua, quelli del lavoro in fabbrica e delle manifestazioni di protesta in tutta Italia. Alla domanda se veda qualche similitudini con quelle che si svolgono in questi giorni in molte capitali europee ha risposto: "Ci sono dei piccoli corto circuiti, che non sono diventati ancora un circuito integrato. Per diventarlo devono federarsi, devono durare, superare la fase della repressione, resistere alle repressioni, e devono liberarsi di tutti questi corpi estranei che intervengono nelle manifestazioni per puro vandalismo".