Dimensionamento scolastico, a Nuoro scoppia il caos: colpa del Governo o della Regione?

02 febbraio 2026 alle 18:57aggiornato il 02 febbraio 2026 alle 18:57

«C’è un piano per penalizzare Nuoro e Ogliastra», dice Bastianella Buffoni, consigliera comunale d’opposizione. «Il “piano” è la mancata decisione della Regione che prima fa proprie le indicazioni del Governo, adotta delle linee guida, e poi decide di “non decidere».

Il malumore serpeggia, a Nuoro e dintorni, per quel “dimensionamento” che punta ad accorpare autonomie scolastiche e a tratteggiare un nuovo quadro dell’istruzione. E se la Regione finisce nel mirino, da qualcuno tacciata di immobilismo per quei tre tagli annunciati e assai simbolici, per altri le responsabilità sono tutte romane. «L’accorpamento dei plessi scolastici è una mazzata: il Governo centrale ha deciso in modo autoritario di tagliare queste autonomie», tuona Matteo Cicalò, consigliere di maggioranza in Comune a Nuoro.

Nel cuore dell’Isola la rabbia è palpabile. Giovedì il tema del dimensionamento scolastico approderà in Consiglio provinciale. Tre tagli fanno discutere: il liceo classico Asproni, la scuola del grande giornalista Indro Montanelli, accorpato al vicino liceo Satta; poi, la scuola Podda insieme all’istituto comprensivo Borrotzu; infine, la fusione tra Orgosolo e Oliena.