La camminata, la scelta casuale della vittima e le coltellate: le immagini choc dell'aggressione a Milano
Voleva accoltellare qualcuno per divertirsi. E così avrebbe cominciato a girare per strada, dopo essersi infilato in testa un passamontagna e messo nella tasca della felpa un coltello "bifilare", a caccia di una preda facile, chiunque fosse. E quando sabato, poco prima delle 7.30, passando davanti al bar di via Capecelatro a Milano, gli è venuto a tiro Gerardo P. detto Gerry, mai visto prima, ci ha messo un attimo: con un gesto fulmineo, e senza proferire parola, ha sferrato una ventina di fendenti.
E sarebbe andato avanti se non ci fosse stato lo scatto immediato del padre 78enne della vittima, ora fuori pericolo di vita, e di altri clienti del locale: gli sono saltati addosso, lo hanno afferrato al collo e lo hanno immobilizzato. Poi l'arrivo degli agenti della polizia ai quali, mentre lo tenevano fermo per ammanettarlo, ha detto: "Mi sono divertito,. Appena esco lo rifaccio".
Questa la ricostruzione che emerge dal video della telecamera di sorveglianza del bar, uno degli elementi su cui si fonda la richiesta di convalida dell'arresto di Lamin Saidlly, 22enne nato in Italia da genitori del Gambia, firmata dal pm Elio Ramondini che con gli uomini della Questura di Milano sta cercando di far luce non solo sul passato del giovane per capire se abbia o meno problemi mentali, ma anche se sia stato, eventualmente, strumento di qualcun altro e cosa lo abbia spinto a compiere il folle gesto.
(Unioneonline)
