«Attendevo questa domenica da tre anni», sussurra una ragazza di Assemini, partita ieri mattina alle 7 e mezza dalla cittadina del Cagliaritano, insieme a un gruppo di amici. E impresso un solo obiettivo: «Trascorrere finalmente una giornata sulla neve. C’è un freddo pungente ma sono troppo contenta. Sì, ne è valsa la pena». Una donna di Porto Torres, Ausilia, avvalora: «Da noi questo scenario non ci sarà mai. È stupendo, davvero magnifico».
Pienone
Vetture in coda, ai piedi del Bruncu Spina. Arrivate di buon mattino da ogni angolo dell’Isola. E sebbene il meteo abbia dato una tregua, nella notte tra sabato e domenica un’attesa spolverata è arrivata. Ha imbiancato le cime del Gennargentu, ha garantito un fine settimana da incorniciare per Fonni e Desulo. «Una bellissima giornata di lavoro, la gente risponde sempre: il fascino della neve è irresistibile», afferma Mario Cadau, fonnese doc, mentre all’altezza della fontana Donnortei accoglie i turisti nel suo camion-ristorante. «Il tempo è buono, anche se la neve è pochina: queste giornate servono troppo. Una iniezione di soldi extra per il nostro paese». Dal versante fonnese a quello desulese il copione mostra analogie. Facce distese, strutture ricettive prese d’assalto, così come i ristoranti e gli agriturismi. Il primo cittadino, Gian Cristian Melis, indossa i panni del portavoce di una comunità in festa. «Desulo ha registrato molte presenze già da venerdì e sabato», spiega il sindaco. «Domenica è arrivato il pienone. Erano al completo gran parte dei locali e i b&b. C’erano tantissime macchine a S’Arena e nel passo Tascusì. Cosa molto importante, non si sono registrati disagi. La maggioranza dei visitatori aveva auto con le gomme termiche».
Viabilità regolare
Da una parte moltissime presenze, un continuo viavai di auto su strade strette e insidiose, soprattutto per il rischio ghiaccio; dall’altra, però, la domenica montana è andata in archivio senza troppi disagi alla viabilità. Arterie transitabili, anche grazie al grande lavoro messo in campo da Anas. Sì, l’ente-strade è intervenuto con 42 operatori e 18 mezzi, tra spargisale e spazzaneve: ha battuto un po’ tutta l’Isola. Gli interventi hanno riguardato la Statale 128 “Centrale sarda”, la 198 di Seui e Lanusei, la 389 di Buddusò e del passo Correboi, la 389 Var e la 125 “Orientale sarda”. Ovviamente anche la 131 Carlo Felice, nel tratto compreso tra Paulilatino e Campeda.
Soddisfazione
«Il dispositivo della Provincia di Nuoro, sulla Provinciale 7 Desulo-Fonni, ha funzionato bene», ammette Gian Cristian Melis. «Erano operativi anche due spazzaneve del nostro Comune e uno di una ditta convenzionata. Sì, tutto è andato per il meglio ma la neve era davvero poca. Nei punti critici c’erano al massimo 10 centimetri di neve». La sensazione è che questa domenica d’inverno abbia mostrato un grande senso di responsabilità tra quegli automobilisti poco avvezzi a simili scenari e temperature. «Ho installato le “calze” da neve alla mia macchina», non ho avuto alcun problema, confessa Alessandro Corona. «Sono di Collinas, è la prima volta che uso questo strumento ma devo dire che mi sono trovato bene: sono più semplici da installare delle catene». Fabrizio Sanna, da Samatzai, conclude: «Ho messo le catene e non ho avuto grattacapi».
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