Il caso.

Viale Colombo torna a fare paura 

Dopo la morte dello scooterista 25enne si riaccende il dibattito sulla sicurezza 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

L’ultimo incidente che è costato la vita al 25enne Riccardo Piras, nipote dell’ex calciatore Gigi, scontratosi in sella al suo scooter con un’auto all’incrocio con via Madrid, è soltanto di qualche giorno fa.Ma viale Colombo è da tempo teatro di una serie di scontri più o meno gravi tanto da aver ottenuto lo scorso anno il triste primato per numero di incidenti, ben 38, che per la prima volta l’ha portato a superare persino via Leonardo da Vinci.

Allarme sicurezza

Perché nonostante l’installazione della telecamera sul semaforo all’incrocio con via Bonaria che punisce chi passa con il rosso, la strada continua ad essere molto pericolosa. In alcuni tratti, come quello del lungosaline dove ha perso la vita Piras, si continua a correre e a compiere pericolose inversioni a U e restano fermi progetti come quello del senso unico dal Poetto verso viale Marconi, della realizzazione di mini rotatorie agli incroci più pericolosi, nel primo tratto, e della sincronizzazione dei semafori.«Quello del senso unico è un progetto che andrà studiato e analizzato e non realizzato nell’immediato» spiega il sindaco Graziano Milia, «ma in viale Colombo abbiamo già fatto diversi interventi e altri ne arriveranno come ulteriori attraversamenti pedonali rialzati e l’illuminazione delle strisce». Impossibile invece realizzare un guard rail nel lungosaline, «un tratto che andremo a sistemare ma un guard rail non è compatibile perché richiederebbe tantissime autorizzazioni».

Le proteste

E se il senso unico era già stato bocciato da automobilisti e pedoni, i cittadini continuano a chiedere più sicurezza.«Purtroppo viale Colombo non è una strada sicura e questo è sotto gli occhi di tutti» dice Franco Boscu seduto su una panchina, «prima di tutto per i pedoni che quando devono attraversare si devono fare il segno della croce. E poi nell’ultimo tratto dove c’è stato l’incidente, alcuni incoscienti fanno troppe manovre vietate come le inversioni a U. Io credo che dovrebbero mettere uno spartitraffico».

Per Luciano Tocco invece «la Polizia locale dovrebbe stare qui spesso per evitare che le auto sfreccino a tutta velocità e che compiano manovre vietate». Poco distante Rodolfo Suergiu aggiunge: «Nemmeno il senso unico credo che sia una soluzione perché aggiungerebbe caos a caos. Vi rendete conto del traffico che c’è qui in estate? Come farebbero a dirottarlo tutto in via Della Musica? Non andrebbe bene per niente. Meglio invece dossi e attraversamenti pedonali rialzati».

L’ipotesi rotatorie

Anni fa, per rallentare le auto, era stata ventilata l’ipotesi di realizzare dei mini rondò agli incroci con via Nenni, via Magellano e piazza Santa Maria, sul modello di quello presente all’incrocio con via San Benedetto e via Salieri. Un’idea che però era stata accantonata perché lo spazio non sarebbe sufficiente.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi