Giustizia

Referendum, bufera su Bartolozzi  

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Stavolta non sono state le parole di un ministro o l'ultimo video della presidente del consiglio a tenere banco nel dibattito incandescente sul referendum. Ma le dichiarazioni del capo di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi: «Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci - ha detto in un dibattito su una tv siciliana, TeleColor - Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione».

Frasi che non sono per niente piaciute alla premier, si racconta in ambienti della maggioranza, fortemente contrariata dalle uscite della stretta collaboratrice del Guardasigilli. Lo stesso ministro Carlo Nordio, in serata, ha dovuto prendere nettamente le distanze: «Mi dispiace per quelle parole, la riforma non indebolisce la magistratura né intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza. Il mio capo di gabinetto ha già chiarito che si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati e non avrà alcuna difficoltà a scusarsi».

A rilanciare la polemica erano stati il Pd e la senatrice di Avs Ilaria Cucchi, ospite nella stessa trasmissione con Bartolozzi. La collaboratrice del ministro «dovrebbe dimettersi - hanno detto i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli - E, se non lo fa, dovrebbe essere il ministro Nordio a cacciarla». L’episodio ha fatto passare in secondo piano un video diffuso in mattinata dalla premier Giorgia Meloni, a sostegno del Sì al referendum.

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