Il caso.

Via dell’Autonomia, dalla riqualificazione al degrado 

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Non ci sono più i colori dell’Italia in via dell’Autonomia Regionale sarda. Il tricolore è sparito tra incuria e degrado. C’era, e c’è più o meno ancora, il rosso della pista ciclabile, mentre non c’è più traccia del bianco della ghiaia, mentre il verde del percorso pedonale è cosparso di crepe. La ghiaia è stata in parte rubata per decorare giardini, mentre la pista è considerata pericolosa dagli stessi ciclisti che infatti non la utilizzano e continuano a passare in mezzo alla strada. Così a pochi anni dal progetto di messa in sicurezza di quella che era la strada più pericolosa della campagna quartese, il progetto di restyling è soltanto un lontano ricordo.

Di recente sono stati effettuati gli sfalci ma le sterpaglie continuano ad abbondare. Il tutto tra le proteste di automobilisti, residenti e ciclisti che già in passato avevano denuciato l’incuria della zona.Il progetto di messa in sicurezza ha riguardato la realizzazione di tre rotatorie agli incroci più pericolosi con via San Martino, via Dei Pittori Europei e via San Giovanni. Oltre a marciapiedi, percorsi pedonali e pista ciclabile. Si attendono ancora le pensiline alle fermate dei bus mentre già prima era stato realizzato l’impianto di illuminazione.

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