Un semaforo in tilt isola quasi del tutto Castello. La chiusura di via Badas, avvenuta due giorni fa per un guasto all’impianto di Porta San Pancrazio, ha ulteriormente limitato gli accessi al quartiere già ridotti a causa della chiusura di via Porcell, che impedisce l’ingresso da via dei Genovesi. Con inevitabili disagi per il traffico e i residenti.
L’unico ingresso a Castello in auto è da viale Buoncammino, tramite Porta Cristina. Per chi in genere accede al quartiere da via Badas, una volta arrivato alla rotatoria dei Giardini pubblici, è obbligato a percorrere tutta viale San Vincenzo, girare a sinistra in piazza d’Armi e salire direzione viale Giussani. C’è chi ha provato a superare le transenne davanti a S’Avanzada, ma ne ha trovate altre due a breve distanza che rendono impossibile il passaggio.
Le difficoltà
Dal 6 marzo, quando è stata (nuovamente) chiusa via Porcell per la caduta di calcinacci da un muro di proprietà dell’Università, c’erano già problemi per arrivare a Castello. Che ora, con anche via Badas chiusa, si sono moltiplicati. Per provare a ridurre i disagi, il senso di marcia in via Anfiteatro è stato momentaneamente invertito: si può percorrere da via Ospedale, per chi proviene da piazza Yenne, a viale Giussani e non più viceversa.
«Contiamo di risolvere rapidamente il problema», segnala Yuri Marcialis, assessore alla Mobilità. «Il guasto al semaforo non era prevedibile. Il Comune è intervenuto prontamente per affiancare le operazioni di Its sui cavidotti, facilitandone e velocizzandone l’esecuzione e il ripristino per riportare piena funzionalità all’incrocio». Tempi? Ancora indefiniti, si parla di qualche giorno. Col rischio che Castello sia isolato proprio nel weekend di Monumenti Aperti.
La polemica
«L’ultima chiusura è l’ennesima dimostrazione che Castello versa in uno stato di abbandono e disinteresse ormai da anni, da parte delle varie amministrazioni», sbottano Susanna Picciau, Maria Carmen Sulis ed Enrico Aymerich del Comitato “Castedd’e Susu”. «Su tre accessi ne rimane solo uno: siamo ben oltre l’emergenza. Eppure dovrebbe essere uno dei simboli cittadini, come mostrano anche le affluenze a Monumenti Aperti».
«Chiedo che il Comune intervenga con estrema urgenza per ripristinare la normalità», l’appello di Roberto Mura, consigliere di Alleanza Sardegna. «La chiusura simultanea di due strade ha reso il quartiere irraggiungibile. Non è solo traffico e scuole: per noi residenti spostarsi è un problema enorme, con percorsi obbligati che allungano molto i tempi. E rendono complicato l’accesso ai servizi d’emergenza».
«La chiusura di via Badas costituisce la cifra dello sbando in cui versa l’assessorato alla Viabilità», attacca Giuseppe Farris, consigliere di CiViCa 2024. «Tenere sotto scacco un intero quartiere perché non si è in grado di riparare un cavo è semplicemente inaccettabile. Ormai per entrare a Castello, già di suo poco accessibile e provato dalla chiusura di via Porcell, serve l’elicottero».
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