La proposta.

«Taglio delle accise nelle isole per tutto il 2026» 

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«Un emendamento per dimezzare le accise e tutelare la Continuità aerea in Sardegna e Sicilia». Il testo normativo lo hanno scritto e firmato insieme i senatori dem di Cagliari e Palermo, Marco Meloni e Antonio Nicita, componenti della Bicamerale per l’insularità.

Per le due regioni, l’ipotesi di intervento varrebbe sino a dicembre e sarebbe «cumulativa rispetto al taglio temporaneo delle accise» proposto dal Governo e adesso valido sino al 1° maggio. Con l’emendamento al decreto legge sui prezzi petroliferi, Meloni e Nicita chiedono anche di «introdurre un obbligo per le raffinerie insulari di riservare quote di carburante ad aeroporti e porti locali». Jet fuel per gli aerei e bunker per le navi. In modo da sfruttare il vantaggio della produzione in loco.

Per i due parlamentari del Pd, «la riduzione delle accise, per tutto il 2026, trova fondamento nell'articolo 119 della Costituzione», modificato nel 2022 con l’introduzione del principio di insularità, al sesto comma. Rispetto ai prezzi medi odierni, la proposta dei senatori dem comporterebbe una riduzione del 13-15% sulla benzina, del 13% sul prezzo gasolio e del 7% sul Gpl». Meloni e Nicita sottolineano che «le isole pagano il carburante più caro del Continente pur ospitando circa il 50% della capacità nazionale di raffinazione: un paradosso che la Costituzione ci impone di correggere. Va inoltre scongiurata la possibilità che Sardegna e Sicilia siano esposte al rischio di interruzione o rincaro del prezzo dei voli», hanno dichiarato i senatori dem.

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