Viabilità

Via ai lavori sulla 195, sono i giorni del caos 

Aperto il cantiere per ristrutturare la strada: traffico subito in tilt, disagi sino al 31 luglio  

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A mezzogiorno lampeggia il primo maxi-pannello. Scivolando dal ponte di Sa Scafa, all’altezza di Sa Illetta, è il primo avvertimento piazzato a bordo strada che preannuncia l’altro cartello: ‘’Transito interdetto’’. Poco meno di un’ora dopo, ecco lo sbarramento. Strada statale 195 off-limits, dal chilometro 4,8 le barriere modulari e la rete arancione sanciscono l’inizio di quello che sarà il caos. Le prove generali dell’incubo iniziano alle 16. Mentre a Capoterra l’inferno raddoppia.

Un’anteprima dei disagi risuona con i clacson degli automobilisti interdetti, bloccati sull’ex provinciale 1, la Seconda strada: «Inizia l’odissea, dopo quella già vissuta per i lavori della rotatoria che dalla 195 porta qua a Macchiareddu». Roberto Pellegrino è fermo in mezzo al traffico, anche per lui arrivare a timbrare il cartellino nello stabilimento Bekaert sarà sfida quotidiana, fino al 31 luglio, giorno previsto della fine dei lavori del post ciclone: «Ci stanno proprio maltrattando». Inconsapevole - per ora - Luca Carboni: «Ma perché si va così a rilento? Mi piacerebbe tornare a casa». Diego Zucca lavora in un’officina elettromeccanica, è in coda, la sua pazienza messa alla prova: «A quest’ora, dopo le 17, non avevo mai trovato questo traffico».

Il cantiere

Il cantiere delle contromisure di emergenza è quello che, da una parte, rimedia ai danni dell’ira funesta del ciclone Harry, dall’altra mette al riparo da un’eventuale furia futura del mare. Dal chilometro 7,2 al chilometro 8,9 c’è la strettoia con i new jersey che nascondono il tratto ferito a gennaio dalla mareggiata violenta: una spaccatura, l’asfalto che si apre. Qui sono previsti i lavori Anas da 1 milione e 700 mila euro per ricostruire il corpo stradale danneggiato e realizzare l’opera di sostegno anti-mareggiate: «Lavori del valore complessivo di 1,7 milioni di euro per un’opera di sostegno della struttura viaria», la sintesi Anas. In questo versante, almeno, si procede spediti in direzione Cagliari. Ma è il primo giorno, in attesa del vero avvio degli interventi: si va a rilento solo nel momento in cui viene tracciata la segnaletica orizzontale, un getto di chilometri di vernice per la striscia continua gialla.

La deviazione

Questo, in sintesi, il percorso da Cagliari. Si procede sulla statale 195 fino alla deviazione all’altezza dell’uscita per Contivecchi. Si percorre qualche metro fino alla nuova rotatoria realizzata dall’Autorità portuale per poi immettersi sul lembo di asfalto che corre lungo le Saline. Poi a sinistra per la Seconda strada: dopo alcuni chilometri si prende l’uscita per la consortile fresca di asfalto. Totale: 15 chilometri, il doppio rispetto a quelli abituali. E proprio per gli interventi sulla dorsale la Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha deliberato di destinare 3 milioni e 120 mila euro al Consorzio Industriale Provinciale «per la realizzazione di interventi urgenti di manutenzione straordinaria».

Capoterra: inferno bis

Le vere ore di passione si sono vissute, però, a Capoterra. Impatto forte, il sindaco Beniamino Garau trema: «Si è sovrapposta la chiusura sul tratto tra su Loi e lo svincolo sulla provinciale 91 per il raccordo con la nuova quattro corsie. Si sono create code di diversi chilometri. Anche i lavoratori di rientro dalla Saras sono rimasti intrappolati nella gabbia».

Il sindaco di Sarroch Angelo Dessì ragiona sull’ipotesi dello smart working per alleggerire la pressione dei ‘’lavoratori su strada’’: «Ma le aziende d’appalto lavorano all’interno degli impianti e lì devono andare», evidenzia.

Per Marina Madeddu neppure il tempo di festeggiare la riconferma a sindaca di Villa San Pietro che il pensiero è rivolto ai contraccolpi del cantiere: «Siamo e saremo vigili, intanto era necessario scongiurare deviazioni in direzione Cagliari per facilitare il passaggio delle ambulanze e gli spostamenti verso porto e aeroporto. Ci riserviamo di capire quale sarà la portata effettiva». E sulla suggestione dei lavori sette giorni su sette e notturni: «È stato uno dei temi trattati con Anas e assessorato regionali ai Lavori pubblici. C’è un’apertura». A Pula i commercianti denunciano una segnaletica «carente per arrivare da Cagliari», le prime osservazioni raccolte dal Centro commerciale naturale Vivipula: «Un cantiere estivo è un sacrificio – dice il vicepresidente Ettore Caboni - diventerebbe inaccettabile se si trasformasse nell’ennesimo intervento senza scadenze certe».

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