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«Vannacci? Qui conta la truppa» 

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Una rettifica: via la parola “militari” dal titolo del decreto Ucraina e dalla rubrica del primo articolo. E un’aggiunta: la specificazione che si proroga l’autorizzazione a cedere mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari “e di difesa civile”. L’unico emendamento di maggioranza, firmato da tutti i gruppi nelle commissioni Esteri e Difesa della Camera, con un escamotage lessicale che non intacca la sostanza, ripropone quel compromesso su cui all'interno del governo si era lavorato alla vigilia del varo del provvedimento, a fine dicembre. Lo chiedeva soprattutto la Lega, ma ora questa soluzione potrebbe non bastare a garantire in Aula il voto compatto dei parlamentari salviniani. Non lo voterà il senatore Claudio Borghi ed è prevedibile che non lo faranno neanche i deputati Rossano Sasso e Edoardo Ziello. Sarà un’occasione di contare quanti nella Lega sposano la linea dura di Roberto Vannacci.

Un dualismo che però Salvini liquida decisamente. Nel suo partito «c’è posto sia per i capitani sia per i generali, ma soprattutto per la truppa. La forza della Lega sono le decine di migliaia di persone che fanno la Lega quindi non un capitano o un generale. Vince sempre la squadra». Il “capitano” e il “generale” si incontreranno a breve. «Lo vedrò in settimana», dice Salvini, che con il suo vicesegretario ha avuto confronti anche negli ultimi giorni. Pure nelle ore delle defezioni alla Camera sulla risoluzione. «La Lega ha votato a favore, solo due hanno votato contro. Con tutto quello che accade nel mondo non ho tempo per polemiche inesistenti. E conto che non ci sia più bisogno di mandare armi in Ucraina perché finirà la guerra in Ucraina», taglia corto il vicepremier. E rilancia sul tema del pacchetto sicurezza: «Io militarizzerei le stazioni, altro che togliere i militari dalle strade e dalle stazioni, fosse per me ci sarebbero su tutti i treni e tutte le stazioni». E mercoledì in commissione Difesa si discuterà la risoluzione della Lega che punta ad aumentare da 6.800 a 10mila i militari impiegati nell’operazione Strade sicure. Il clima nella Lega si potrà misurare in Abruzzo, dove da venerdì 23 si terrà “Idee in movimento”, tre giorni «di confronti, dibattiti e momenti di ascolto con ministri, sottosegretari, società civile, dirigenti , militanti e giovani leghisti». Vannacci ha fatto sapere che non ci sarà.

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