Cerca di nascondere le tensione scolpita sul viso sorridendo a chi lo saluta dal pubblico in via Aristana. Durante la sua vestizione, durata poco più di un’ora e mezza, tra emozioni e occhi lucidi, la sua testa è già in via Duomo.
Daniele Mattu, cavaliere prescelto dal presidente del Gremio, Tore Carta, per guidare la Sartiglia di san Giovanni ieri mattina si è affidato alle esperte mani delle due massaiedde Federica Atzeni, la sua fidanzata, e Angelica Pinna.
Prima arriva la camicia bianca di lino e poi i nastri rossi che vengono cuciti alle braccia. Mai un intoppo, vanno veloci sempre con il sorriso, sicure del loro ruolo. Poi ecco su coiettu di pelle, i fazzoletti cuciti attorno al viso che accoglieranno la maschera.
Daniele Mattu è teso, ma cerca di godersi il suo momento affiancato sulla mesitta dalla fidanzata Federica Atzeni impegnata nel rito della vestizione che invece è stato affidato alla regia di sa massaia manna, Manuela Carta, figlia del presidente del Gremio. Il tempo stringe e tra un applauso e l'altro arriva il velo, il cilindro e infine la camelia rossa cucita all’altezza del cuore. Così deve essere.
Nella sala entra il cavallo “Heavy Impact”, puro sangue inglese che ha esordito nella giostra nel 2008, accompagnato da Antioco Atzeni, storico componente del Gremio e suocero del capocorsa.
Daniele Mattu sale in sella con naturalezza e in un attimo è già in strada con sa pippia ‘e maju, circondato dai cavalieri che rispondono alla benedizione con il segno della croce. In attesa di iniziare la sfida in via Duomo.
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