Una giornata uggiosa che a Oristano si colora di stelle. Quelle volute e inseguite con determinazione dai 14 cavalieri a segno in via Duomo, a dispetto del vento e della cattiva sorte. È la festa del gremio dei Contadini che scrive un’altra pagina di Sartiglia con su Componidori Daniele Mattu, protagonista di una remada impeccabile. La giornata è offuscata dalla caduta di un cavaliere in via Duomo e dalla morte di un cavallo, stroncato da un infarto durante la sfilata.
L’incidente
In lontananza si sentono trombe e tamburi, sono da poco passate le 14 e in via Duomo ecco su Componidori e il corteo dei 113 protagonisti. Sfilano, qualcuno sfiora la stella appesa al nastro verde, mentre l’ultima pariglia arriva sotto il Duomo solo con due cavalieri. L’annuncio della speaker «un veterinario in piazza Manno» è la conferma che è accaduto qualcosa. Pochi istanti e si scopre che è appena successo un dramma: Hurrimera, purosangue inglese, si è accasciata sulla sabbia. Il cavaliere Marco Daga, all’esordio in Sartiglia, si dispera mentre i veterinari si precipitano per cercare di salvarla ma non c’è nulla da fare. Stroncata da un infarto. L’animale si sarebbe agitato dopo l’esplosione di alcuni petardi (forse si sarebbe dovuta vietare la vendita, così come disposto per i coltelli e gli alcolici), poi quel malore fulmineo che non le ha lasciato scampo.
La giostra
La manifestazione è andata avanti secondo il tradizionale rituale. Triplice incrocio delle spade sotto la stella fra su Componidori e su segundu, inizia la sfida alla sorte che però non sorride a Daniele Mattu: discesa veloce, tocca la stella ma non fa centro. Impresa riuscita subito dopo al suo compagno Cristian Sarais , prima stella della giornata che fa impazzire di gioia il Gremio e le migliaia di spettatori. Non va a segno su terzu Andrea Solinas né Graziano Pala (che guiderà la corsa di domani) e i suoi compagni Marco Arca e Cristian Matzutzi. La stella sembra stregata, s’oberaju Tore Carta decide di sostituire quella a otto punte con una a sei. Mossa scaramantica azzeccata, due discese dopo Alberto Vacca porta a casa il secondo centro. La terza stella arriva alla quindicesima discesa con Ilaria Rosa, abilissima amazzone e moglie de su segundu: doppio brindisi, festa grande in famiglia. Il pubblico si entusiasma, coretti da stadio dei gruppi di ragazzi assiepati alla transenna e si va avanti. Altre discese, alla venticinquesima ecco lo splendido centro di Alessio Garau, poi l’argento per Elisabetta Sechi, ex capocorsa che in via Duomo non sbaglia un colpo. La sesta stella è di Giampaolo Mugheddu, la settima viene colta da Paolo Faedda.
Subito dopo tenta la sorte Giorgio Sanna, qualcosa va storto e finisce sulla sabbia. Si rialza fra gli applausi, poi viene portato via in barella e accompagnato al Pronto soccorso ma le sue condizioni non sono preoccupanti.
Ancora festa per Michael Casula e tre stelle, una dopo l’altra: Giovanni Serra, Federico Fenu e Giancarlo Melis. Dodici argenti con Nicola Figus, poco successo per Antonello Mele infine Pierpaolo Maldotti regala la quattordicesima stella. I tentativi con su stoccu non sono fortunati, si chiude con 74 discese. Su Componidori riceve sa pippia de maju dalle mani del suo presidente, benedice la folla, risale verso piazza Manno poi sa remada: Daniele Mattu, riverso sul cavallo, regala una corsa finale da applausi. Da tempo non se ne vedevano così. Oggi spazio ai minicavalieri, domani è il grande giorno dei Falegnami.
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