Selargius.

Una lite tra nigeriani finisce a colpi di mannaia 

La vittima in prognosi riservata: è in pericolo di vita. L’aggressore a Uta per tentato omicidio 

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La lite sarebbe scoppiata per futili motivi. Le urla hanno presto richiamato l’attenzione di chi abita nella zona. In un capannone della zona industriale di Selargius, in via Newton, all’alba di ieri si stava consumando una tragedia: un nigeriano è stato più volte colpito da una mannaia. Si è temuto il peggio. L’allarme è subito scattato, con l’arrivo di un’ambulanza e di alcune pattuglie di carabinieri impegnate in quel momento in servizi preventivi nell’hinterland. E con i militari del Reparto operativo radiomobile di Quartu, sono stati mobilitati anche una pattuglia del Radiomobile di Cagliari e un’altra di Burcei.

Il luogo

Erano le 3,30, quando i militari, coordinati dal tenente Davide Revelant, comandante della Compagna di Quartu, hanno fatto irruzione all’interno del capannone. Di fronte a loro una scena di violenza. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, al culmine di una lite scoppiata verosimilmente per futili motivi, un quarantunenne disoccupato di origini nigeriane, già noto alle forze di polizia, avrebbe impugnato una mannaia scagliandosi contro un connazionale di 46 anni. L'aggressore avrebbe inferto alla vittima diversi fendenti.Le condizioni del ferito sono apparse da subito disperate. Subito soccorso dal personale sanitario del 118, il quarantaseienne è stato trasportato in codice rosso presso l'ospedale "Brotzu" di Cagliari. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata e in pericolo di vita.

L’arma

La mannaia, verosimilmente utilizzata durante l’aggressione è stata individuata dai militari, posta sotto sequestro in attesa degli accertamenti tecnici affidati agli esperti del Ris.

La vicenda

Il presunto aggressore è stato prontamente disarmato e bloccato dai carabinieri. Ricostruita la delicata vicenda, l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato con la pesante accusa di tentato omicidio. Dopo una breve sosta in caserma per le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Uta, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Gli inquirenti

Le indagini sono andate avanti ieri per tutta la giornata con la raccolta di diverse testimonianze necessarie per la ricostruzione dell’accaduto. Nelle prossime ore, l’indagato sarà interrogato dal magistrato. Non sarebbe stato possibile ancora interrogare la vittima.

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