Non solo un successo economico. Ospitare l’America’s Cup ha svelato ai cagliaritani bellezze nascoste o non ancora del tutto apprezzate della propria città. «Tra le soddisfazioni più grandi – commenta l’assessore Cuccureddu – c’è quella di aver visto Sant’Elia e il Lazzaretto al centro dell’evento, fotografati da tutti». La tre giorni è servita anche a questo: svelare una bellezza che, per ora, resta in parte confinata ai pochi metri ultimati di un piano di rigenerazione a 360 gradi che richiederà anni, ma che è già in atto. L’obiettivo e il focus dell’intervento restano i servizi.
Il progetto complessivo è ambizioso: collegare via Roma al Vecchio Borgo tramite il ponte ciclopedonale (già realizzato). Un unico grande lungomare dal Molo Ichnusa al Lazzaretto, passando per la spiaggetta e il nuovo porticciolo (i cui lavori di costruzione avanzano). I nodi da sciogliere, però, non mancano. Dal Parco degli Anelli alla lunghissima passeggiata – parzialmente riaperta e purtroppo già vandalizzata a una settimana dal via –, fino alla riqualificazione dello sterrato che costeggia la prima parte della diga foranea (tra la postazione militare e il parcheggio Cuore), al momento completata solo in parte. La sfida per il futuro di Sant’Elia, insomma, è appena iniziata.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
