Strade di sangue

Due motociclisti morti in 24 ore 

Il 34enne baroniese ucciso dal guardrail. Tedesco finisce in una scarpata a Orani 

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La notizia della tragedia è arrivata in piena notte, spezzando in pochi attimi la serenità di una domenica che a Orosei era stata vissuta all’insegna della festa. In paese erano ancora freschissimi i ricordi delle prime comunioni celebrate durante la giornata. Lungo la statale 125 uno dei giovani più conosciuti del paese ha perso la vita in un tragico incidente stradale che ha lasciato sgomenta l’intera comunità. Francesco Quaranta, 34 anni, figlio di un carabiniere in pensione, è stato tradito dalla sua più grande passione: le moto. E fatale un incidente su due ruote lo è stato anche per un turista tedesco di 65 anni, precipitato ieri pomeriggio in un burrone sulla provinciale 39 tra Orani e la 131 Dcn e ritrovato un paio d’ore dopo l’incidente.

L’incidente sulla 125

Erano circa le 21 di domenica quando Francesco Quaranta stava facendo rientro a Orosei da Olbia insieme ad un gruppo di amici motociclisti. viaggiava in sella alla sua Bmw 1000 RR, ultimo di una carovana di centauri che stava percorrendo l’Orientale Sarda in direzione sud. Al chilometro 247, poco dopo il bivio per Capo Comino, il trentaquattrenne ha perso il controllo della moto affrontando una curva. Una caduta fatale: sbalzato dalla sella, il trentenne è andato a schiantarsi contro uno dei paletti metallici del guardrail. Quel sostegno si è trasformato in una sorta di ghigliottina che non gli ha lasciato scampo. Essendo l’ultimo del gruppo, gli amici che viaggiavano davanti a lui non si sono accorti immediatamente di quanto era accaduto. Hanno proseguito la marcia per chilometri, convinti che Francesco li seguisse regolarmente. Solo una volta arrivati a Sos Alinos, si sono resi conto della sua assenza. Lo hanno atteso per alcuni minuti, poi, preoccupati, hanno deciso di tornare indietro. La scena che si è presentata davanti ai loro occhi è stata terrificante. La moto distrutta sull’asfalto e il corpo dell’amico riverso a terra. Gli operatori del 118 sono arrivati in pochissimi minuti, ma per Francesco non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polstrada di Bitti, impegnati fino a tarda notte nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le operazioni si sono svolte sotto i riflettori messi a disposizione dai vigili del fuoco di Siniscola.

Dalla festa al lutto

Nel frattempo la notizia si è diffusa rapidamente fino a raggiungere Orosei, trasformando in lutto il giorno della festa. Agli uomini della Polstrada è toccato il doloroso compito di contattare la famiglia Quaranta per comunicare ai genitori la morte del figlio. Il padre Gianni, la madre Ida e la sorella Laura sono precipitati in un incubo improvviso e devastante. Ieri mattina nella loro casa di vico terzo Nazionale è stato un continuo pellegrinaggio di parenti, amici e conoscenti per cercare di dargli conforto. Sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e i ricordi dedicati al trentaquattrenne, descritto da tutti come un ragazzo solare e benvoluto. Molti interventi hanno anche riacceso il dibattito sulla pericolosità dei guardrail e della statale 125, strada che negli anni ha già provocato numerose vittime. «Una notizia sconvolgente, Francesco era un giovane solare e ben voluto da tutti», ha dichiarato la sindaca Elisa Farris, che per oggi ha proclamato una giornata di lutto cittadino.

Cordoglio espresso anche dal consigliere regionale Franco Mula, che ha invitato a riflettere sulla sicurezza della statale 125. Questo pomeriggio, alle 15.30, nella parrocchia di San Giacomo, Orosei darà l’ultimo saluto a Francesco Quaranta.

L’incidente a Orani

Il motociclista, un turista 65enne tedesco, viaggiava insieme a un gruppo di connazionali impegnati in un tour della Sardegna. A un certo punto uno dei compagni, che precedeva la vittima, non vedendolo arrivare ha iniziato a preoccuparsi ed è tornato indietro. Sono scattate le ricerche e l’allarme. L’uomo era senza vita in fondo a un burrone della Provinciale 39, nel tratto che da Orani conduce alla 131 Dcn. Sul posto i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco.

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