Il convegno.

Salvini: «Le emittenti locali spina dorsale del Paese, con un ruolo insostituibile»  

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«Le emittenti locali sono la spina dorsale del Paese». Matteo Salvini , leader della Lega e ministro dei Trasporti, non ha dubbi: «Parliamo di 5.500 posti di lavoro, più di duemila giornalisti. Con un ruolo insostituibile». Salvini ha citato anche l’esempio di Videolina intervenendo in un convegno, al Senato, sul tema “Le voci del territorio: sfide, opportunità e prospettive delle emittenti radiotelevisive locali”, aperto da Alessandro Morelli , sottosegretario alla presidenza del Consiglio. «Noi rappresentiamo un valore», ha sottolineato Antonio Marano, presidente di Crtv Confindustria radiotelevisione. «Il giorno che non ci sarà l’emittenza locale a rappresentare il territorio», ha aggiunto, «vorrà dire che non ci saranno le api».

Settore in crescita

Il presidente dell’Associazione Tv locali di Crtv, Maurizio Giunco , ha offerto i numeri. Nel 2025 le emittenti monitorate dall’Auditel sono state 173 su 687 media autorizzati. «Le prime raggiungono nel giorno medio 8,3 milioni di telespettatori, 28,5 milioni in un mese, con uno share del 50%. Il trend di ascolto dell’emittenza locale», ha fatto notare Giunco, «è cresciuto rispetto al 2017 del 44% a fronte di un calo delle nazionali. Il picco riguarda l’anno del Covid, dove le nostre emittenti hanno in molti casi raddoppiato gli ascolti soprattutto perché i media locali hanno svolto un ruolo informativo importante durante la pandemia».

Gruppo L’Unione Sarda

Al dibattito, moderato dal giornalista Francesco Pionati , è intervenuta Lia Serreli, direttore generale del gruppo editoriale L’Unione Sarda. «Le parole chiave che ci guidano quotidianamente sono lealtà, responsabilità, credibilità, prossimità, caratteristiche distintive e multimedialità. Lealtà», ha aggiunto, «con la promessa che ogni giorno va rinnovata con i telespettatori. Multimedialità: oggi i contenuti hanno la possibilità di moltiplicare la propria visibilità. Televisione lineare, streaming, social video, podcast, piattaforme HbbTV. Ma anche interazione con gli altri media e il nostro Gruppo ne è un esempio. Un unico direttore, un'unica organizzazione per creare un orchestra che racconta con un ritmo diverso per tutti i device».

Multimedialità

Lia Serreli ha parlato delle prospettive legate all’AI, rilanciando il tema della multimedialità: «Il giornale vive e vive grazie ai video, ai qr code. La radio e il sito sono raccontati dai giornalisti di tutto il gruppo. Il video», ha aggiunto Lia Serreli, «continua a essere il formato più potente per raccontare storie e creare coinvolgimento: cambia linguaggi, durata e piattaforme, ma resta centrale nelle abitudini del pubblico e nelle strategie editoriali e commerciali. Dai contenuti long form ai reel verticali, il video si evolve continuamente perché sa adattarsi ai nuovi modi di consumare informazione e intrattenimento, mantenendo però intatta la sua capacità di emozionare e fidelizzare. È sempre più necessario che le TV locali rafforzino le loro caratteristiche distintive per continuare a distinguersi e fare la differenza rispetto all’ecosistema dei media».

Gli interventi

Contributi al dibattito da Massimiliano Capitanio (commissario Agcom), Alberto Mazzocco (presidente Associazione Radio Frt), Giorgio Maria Bergesio (senatore), Piero Manera (vicepresidente Associazione Tv locali Frt), Filippo Jannacopulos (Tele Lombardia), Maurizio Rossi (Primocanale), Claudio Cutigni (Rtv 38), Enzo Coppola (Canale 9), Silvia Tocci (Ostia Tv), Mara Bizzotto (sottosegretaria Made in Italy), Rosario Alfredo Donato (direttore generale Crtv), Pierangelo Ferrara (Rasio NumerOne) e Massimiliano Montefusco (Rds).

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