«Questo parco è stato inaugurato da poco, ma nonostante tutto è pieno di erbacce da tagliare». Solo pochi giorni fa la consigliera comunale d’opposizione, Maura Chessa, parlava così, ai microfoni del tg di Videolina. Detto, fatto. Dove prima regnavano il degrado e l’incuria, adesso c’è uno spazio curato e sistemato a tempo di record. Il Comune di Nuoro è intervenuto nel parchetto di via Olbia, a pochi passi dalla chiesa di San Paolo. «I cittadini hanno ragione a pretendere una città più decorosa», ammette Marco Canu, assessore con delega all’Ambiente. «Conosciamo il problema dei parchi cittadini, stiamo attivando una serie di cantieri con “LavoRas”. Il personale aumenterà di una ventina di unità».
Verde pubblico
Il parco di via Olbia era forse il caso più eclatante. Più che altro perché era stato restituito alla città meno di un anno fa, splendente, grazie a 260 mila euro in arrivo dal Pnrr. Ebbene, nelle scorse ore gli operai comunali hanno fatto capolino, armati di tagliaerba. Le erbacce sono scomparse e il colpo d’occhio appare senza dubbio più rassicurante. Certo, fuori dai cestini dei rifiuti restano sempre lattine e bottigliette qua e là, in mezzo al manto erboso, ma lì il Comune può far poco: la battaglia contro gli incivili è sempre difficile. Via Olbia ma non solo. Se si parla di decoro e verde pubblico, a Nuoro negli ultimi giorni si registrano altre confortanti novità.
In via Tempio gli operai sono intervenuti pure sulle tre aiuole spartitraffico, nell’incrocio con via La Maddalena. Alcuni giorni fa erano sommerse dalle erbacce alte un metro, oggi non più: automobilisti e cittadini ringraziano. E ancora: «Abbiamo ripulito pure la piazza De Bernardi, il parco di Sant’Onofrio, il viale del Lavoro, piazza Indipendenza e il parco del monte Ortobene», dichiara Marco Canu. «Come detto, a breve la nostra azione si intensificherà perché partiranno i cantieri “LavoRas”. A parte il personale in più, arriveranno pure dei tirocinanti che andranno ad affiancare i nostri giardinieri e i nostri operai nella cura del verde pubblico».
I numeri
Giardini in quantità: 8 ettari da seguire e curare. Poi, 10 aree verdi, 10.500 alberi. Il Comune di Nuoro ha il suo bel da fare. E sebbene diversi interventi siano stati effettuati, permangono diverse criticità. Dal centro alla periferia il degrado, senza interventi adeguati, si fa largo. In viale Ciusa il sentiero con vista sull’Ortobene è impraticabile. Una brutta cartolina.
Questa la speranza condivisa: «Vorrei una Nuoro più ordinata», precisa Maura Chessa. «Al tempo stesso, vorrei che i nuoresi trattassero meglio la città dove vivono. Questo, però, può avvenire solo se il luogo che li accoglie diffonde benessere e pulizia».
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