Centosette anni, caffè al bar ogni mattina. E soprattutto senso civico che resiste agli inverni e si rafforza. L’ingegner Sebastiano Maccioni, avido lettore di quotidiani e libri, non ha voluto mancare l’appuntamento con le urne e ieri mattina alle 10 ha orgogliosamente votato a Nuoro, nel seggio di via Veneto.
E i 100 anni compiuti appena un mese fa non hanno impedito a tzia Maria Pira di recarsi alle urne e votare per il referendum. Alle 9.30 di ieri la nonnina, accompagnata dalla figlia Franca è entrata nel seggio di Lula accompagnata dagli applausi di presidente, segretari e scrutatori di seggio e dei presenti. «È stata una conquista troppo importante per non portare a compimento questo dovere civico» racconta.
Lucidissima, spigliata, dotata di una vivacità e allegrezza di spirito da far invidia ai giovani, risponde alle domande colpo su colpo chiacchierando amabilmente con i pochi presenti, senza mai smarrire le parole. Scivola lenta ma sicura all'interno del seggio appoggiata a un deambulatore, suo fedele compagno da qualche anno, entra nella cabina con la sua scheda e vota, è una piccola star e lo sa, saluta con la mano alzata e va via.
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