Lubiana. Movimento Libertà, guidato dal premier Robert Golob, si conferma il principale partito della Slovenia con il 29,9% delle preferenze, davanti al Partito democratico sloveno (Sds) dell'ex premier Janez Janša: il politico populista e trumpiano non sfonda raccogliendo il 27,5% dei voti. In base agli exit poll diffusi dall'istituto demoscopico Mediana, sono sette i partiti che hanno superato la soglia di sbarramento del 4%: oltre alle due principali formazioni, entreranno in Parlamento la lista congiunta di ispirazione cristiano-conservatore tra Nuova Slovenia-Partito Popolare e Focus (9%), i Socialdemocratici (6,7%), la lista congiunta progressista Sinistra-Vesna (6,3%), i Democratici (5,9%) e Resni.ca (5,2%).
Dalla sede di Movimento Libertà il vicepresidente del partito, Matej Arčon, ha ringraziato gli elettori per la partecipazione e ha espresso «estrema gratitudine» a tutti coloro che hanno riconosciuto nel partito la strada del futuro per continuare a realizzare i progetti delineati in questo mandato. In base a questi risultati, infatti, con 30 seggi sarà ancora una volta il partito di Golob ad avere la maggioranza relativa in Parlamento. A differenza della legislatura appena conclusa, dove godeva di una larga maggioranza, Golob dovrà però formare un'ampia coalizione per raggiungere i 46 voti necessari per dar vita a un nuovo esecutivo.
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