Monserrato.

Un parco al posto del degrado 

Al via i lavori di riqualificazione nell’area incolta di via Porto Botte 

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Un altro tassello della riqualificazione della zona di via Porto Botte e via Caracalla si prepara ad andare in porto. È quello che riguarda la vasta area incolta tra via Caracalla e vico Capo Frasca, uno spazio di 2800 metri quadrati oggi degradato e in totale disuso, tra erbacce e spazzatura, da rimettere a disposizione della comunità. La zona è stata cantierata nei giorni scorsi e sono cominciate anche le prime operazioni di pulizia del terreno.

Il sindaco

Ad annunciare la partenza dei lavori è il sindaco Tomaso Locci: «Finalmente quello spiazzo abbandonato da vent’anni tornerà a vivere e a servire i residenti, che ci hanno sempre chiesto di rimetterlo a posto», il commento del primo cittadino. «Il progetto prevede alberature, una pista ciclopedonale, giochi all'aperto per bambini e anche un’area fitness che verrà posizionata in un secondo momento». Il costo dell’intervento si aggira sui 220mila euro, ma si tratta solo di un primo lotto, a cui seguiranno lavori di completamento del parco. «Con il secondo lotto verranno installati gli impianti di illuminazione, le telecamere di videosorveglianza e una parte di prato destinata ai giochi all’aperto», continua Locci. L’opera è da inquadrare in un quadro più ampio di sistemazione dell’intero quartiere, previsto dal programma integrato di riordino delle periferie “Piu Monserrato”.

Il progetto

«La riqualificazione si inserisce in una visione di rigenerazione urbana che sta interessando tutta la zona, dove abbiamo già realizzato il campo da basket, il parco e il primo bagno pubblico di via Porto Botte», conferma l’assessore all’Urbanistica Piergiorgio Massidda. «Questo è un altro passo avanti verso una città più vivibile e a misura di abitante». A ragionare sui prossimi passi è di nuovo il sindaco Locci. «La riqualificazione generale arriverà a interessare anche i giardinetti di via Porto Botte, per i quali c’è già un piano molto importante», spiega. «Proprio lì vicino abbiamo inoltre la presenza degli orti urbani, e grazie a un finanziamento regionale di 100 mila euro stiamo ragionando sulla realizzazione dell’oasi felina». Iniziativa che tuttavia potrebbe forse trovare un’altra collocazione – i ragionamenti sono in corso – per non compromettere la prosecuzione del progetto degli orti urbani. L’unica certezza è che il finanziamento regionale dovrà essere speso per quella finalità.

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