Sant’Avendrace.

«Un finto prete pericoloso per gli anziani» 

La denuncia del vero sacerdote: «Chiede soldi in nome della parrocchia» 

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Si spaccia per prete per chiedere denaro agli abitanti del quartiere direttamente a casa. Si tratta di una delle truffe più note ma che, nonostante tutto, continua a colpire e a fare vittime. A segnalare l’accaduto e il tentativo nella zona di Sant’Avendrace è stato direttamente il vero parroco della chiesa di Sant’Avendrace, don Alessandro Simula, dopo le segnalazioni ricevute da alcuni residenti.

«Fate attenzione», l’appello del sacerdote sui social, «ci è stato segnalato che in questi giorni un individuo si presenta nelle case spacciandosi come un prete di Sant’Avendrace chiedendo soldi. Chi lo dovesse incontrare avvisi subito le forze dell’ordine».

I sospetti

«Purtroppo non sappiamo ancora molto sulla questione», dice don Simula dopo aver raccolto le testimonianze di alcuni fedeli, «in attesa di ulteriori dettagli, ho scritto un post su Facebook per evitare che la gente donasse soldi a uno sconosciuto». Nel mirino sono finiti soprattutto i pensionati. «Sembra conoscere la zona perché va nelle case degli anziani», conferma il parroco. «La segnalazione ci è arrivata da chi abita in via Ticino», spiega, «l’uomo si presenta come prete di Sant’Avendrace e chiede denaro per pagare i debiti della parrocchia».

«Ovviamente la parrocchia non ha in corso alcuna raccolta di denaro», ci tiene a sottolineare il sacerdote, evidenziando le incongruenze della richiesta. «In genere non lo facciamo mai porta a porta. Anche la benedizione delle case è finita. Nessuno, quindi, è autorizzato a chiedere denaro in nome e per conto della parrocchia».

Il precedente

A Sant’Avendrace non è la prima volta che viene segnalata la truffa del “finto prete”. Nello stesso periodo, nel giugno del 2022, una donna in pensione aveva donato 50 euro a un uomo che si era spacciato per parroco chiedendo un’offerta dopo che aveva simulato di benedire la sua abitazione. L’episodio era stato poi raccontato proprio a don Simula. «Alcuni anni fa era successa la stessa cosa», conferma, «tuttavia non possiamo dire che si tratti della stessa persona».

A quattro anni di distanza, il sacerdote è tornato così a mettere in guardia gli abitanti di Sant’Avendrace. «L’invito è quello di non dare nulla e segnalarlo alle forze dell’ordine».

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