Tempio.

Un Carnevale tutto da vivere 

Una nuova sfilata il sabato dedicata ai gruppi estemporanei 

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Il Carnevale di Tempio, festa da vivere e non solo da guardare: sono queste le parole d’ordine di Lu Carrasciali. L’edizione 2026 della festa di Re Giorgio è stata presentata ieri dal sindaco Gianni Addis e dall’assessora al Turismo, Elizabeth Vargiu, insieme ai tutti i protagonisti della manifestazione. Sarà un’edizione con tante novità, il curatore artistico Giorgio Donini ha mandato un messaggio chiarissimo: «Dobbiamo arricchire l’ambiente della città, trasformato in uno spazio vivo attraversato dalla festa». Tempio, quindi, si aprirà al Carnevale e protagonista assoluta sarà la maschera. Ogni spazio del centro storico sarà dedicato a Lu Carrasciali, balconi, terrazze, portoni, finestre, piazze e vetrine, accoglieranno gigantografie, poster, fotografie, cartonati, figure in cartapesta e costumi, lo slogan è “Lu Carasciali si vive, non si guarda”. Le maschere estemporanee sono state messe al centro della Sei Giorni, insieme ovviamente ai dieci carri a concorso. Sabato 14 febbraio, per la prima volta, è prevista una sfilata dedicata proprio ai gruppi estemporanei. Spiega Elizabeth Vargiu: «Il percorso quel giorno devierà per piazza Gallura e lì si ballerà tutti insieme». Si parla di circa 4mila persone mascherate, sono attesi circa centomila visitatori. Gli organizzatori ieri erano tutti presenti: Associazione Carrasciali, Associazione Carrascialai Timpiesu, Pro Loco Tempio, Fondazione Bernardo De Muro, coordinati e guidati dal Comune.

Il museo è pronto

Il sindaco Gianni Addis ha annunciato: «Siamo vicini all’inaugurazione del museo del Carnevale, a brevissimo sarà fruibile. Parteciperemo ad un bando per la costruzione di nuovi hangar, servono spazi per carri più grandi ed è stata individuata un’area. I vecchi hangar saranno destinati ai gruppi estemporanei». Con il sindaco, la direttrice artistica, Cecilia Fenu e altri protagonisti della Sei Giorni 2026, Antonio Asara, Tore Siazzu,Tonino Pirrigheddu e il dirigente comunale, Giovanni Usai. Le sfilate saranno cinque: la prima il 12 febbraio, giovedì grasso, con l’ingresso in città di Re Giorgio; la seconda sabato 14 dedicata alle maschere estemporanee, la terza domenica 15, con il matrimonio fra Re Giorgio, la quarta, il 16 febbraio, dedicata ai bambini. Gran finale, martedì 17 febbraio con processo e condanna al rogo del sovrano della Sei Giorni. Il Gallo Frisgiola diventa un opera artigianale in ceramica.

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