Tortolì.

«Turisti pompieri miei ospiti» 

Due famiglie, una emiliana l’altra ceca, hanno salvato il chiosco 

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Pompieri per una notte, vengono ripagati con il soggiorno a costo zero. I camperisti che hanno salvato il chiosco Bahia Blanca dal rogo (doloso) che avrebbe potuto devastarlo sono stati omaggiati così dalla proprietà dell’attività turistica sul litorale di Tortolì. Le due famiglie, una proveniente dalla Repubblica Ceca e l’altra da Reggio Emilia, potranno godersi il sole e il mare di Cea beneficiando del servizio gratuito offerto dalla direzione. «Ci è sembrato il minimo che potessimo fare per ringraziarli di ciò che hanno fatto: il loro intervento è stato provvidenziale», racconta Paolo Garau, priprietario. Il chiosco, finito nel mirino degli incendiari, è stato affidato in gestione a un ragazzo di Dolianova, mentre la proprietà ha tenuto la conduzione dell’area di sosta attrezzata per camper e parcheggi “I Faraglioni”.

La mobilitazione

Quando hanno visto le lingue di fuoco all’interno del chiosco hanno preso gli estintori che custodivano nei loro camper. Erano le 2 del mattino tra martedì e mercoledì e mai avrebbero potuto immaginare che da lì a poco avrebbero dovuto lottare con l’inferno di fuoco innescato da liquido infiammabile. I camperisti non potevano pensare che con il loro intervento sarebbero diventati eroi per una notte: «Sono stati decisivi per salvare il locale», sottolinea Garau. In più, ieri mattina la proprietà ha pure ricaricato gli estintori utilizzati nella circostanza. «I turisti intervenuti - prosegue nel racconto l’imprenditore - dormivano e, all’improvviso, sono stati svegliati dall’esplosione della bottiglia dell’innesco». Il turista ceco ha utilizzato un estintore dell’area di sosta mentre la famiglia ha allertato gli altri camperisti. L’altro pompiere estemporaneo, un 72enne emiliano, non ha esitato a utilizzare il suo estintore, supportando l’azione del turista straniero. Dopodiché sono arrivati i vigili del fuoco di Tortolì che hanno completato le operazioni e bonificato l’area.

Le indagini

Intanto, i carabinieri della compagnia di Lanusei portano avanti l’attività investigativa per dare un volto ai responsabili dell’attentato. Il locale non è dotato di impianto di videosorveglianza e dunque i militari non possono contare sul supporto tecnologico. I militari cercano filmati che potrebbero garantire qualche elemento utile.

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