L’allarme.

Truffa dei finti finanzieri per svaligiare le case 

False convocazioni in caserma, l’obiettivo è allontanare le persone dalle abitazioni 

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La truffa dei finti finanzieri, finalizzata a poter svaligiare le case in particolare degli anziani, sbarca in città. Dopo aver mietuto vittime in mezza Italia, ora è la volta del sud della Sardegna. Le organizzazioni criminali specializzate in questo raggiro si stanno concentrando soprattutto su Cagliari: le segnalazioni per questo tentativo di truffa arrivate proprio al comando provinciale della Guardia di Finanza sono numerose. E le indagini, per risalire ai responsabili, sono già scattate.

La tecnica

Ma come funziona il raggiro? Sono gli stessi militari delle Fiamme Gialle a spiegarlo proprio per mettere in allarme le future potenziali vittime. Il cittadino preso di mira – probabilmente dopo essere stato studiato nei giorni precedenti alla telefonata – viene contattato con una chiamata da una persona che si presenta come finanziere (ovviamente finto) per una convocazione in caserma: «C’è un documento che la riguarda, deve venire in viale Diaz 174 urgentemente per ritirare le carte». La persona rischia di precipitarsi negli uffici cagliaritani della Guardia di Finanza: l’obiettivo dei truffatori è proprio quello di far uscire le persone dalle loro abitazioni, per poterle svaligiare. I colpi, nel resto d’Italia, sono stati diversi e in alcuni casi anche con bottini elevati. Sono stati portati via gioielli, oggetti di valore e denaro.

I consigli

Per ora in città le vittime raggiunte telefonicamente sono riuscite a evitare il raggiro e di conseguenza il furto. Oltre a chiedere chiarimenti agli uffici della Guardia di Finanza hanno, con le loro querele, avviato le indagini, coordinate dalla Procura di Cagliari, per risalire ai truffatori. Dal comando provinciale ricordano alcuni consigli per evitare ogni tipo di problema invitando i cittadini alla massima prudenza. Il primo punto è quello, in caso di telefonata da parte di qualcuno che si presenta come finanziere, di restare a casa: non bisogna allontanarsi assolutamente dall’abitazione dopo la chiamata. Inoltre non si deve fare alcuna informazione: non rivelare dettagli personali o sulla presenza di beni e contanti in casa. I finanzieri chiedono anche la collaborazione: la vittima deve prendere appunti, annotando l’orario della chiamata e il numero di telefono se visibile sul display. Poi fare denuncia, contattando il numero 117 e fornendo tutti i dettagli della chiamata per verificare se provenga realmente da un reparto della Guardia di finanza. I finanzieri, in caso di contatti telefonici, sono tenuti a fornire sempre il proprio grado, nome e cognome, reparto di appartenenza, recapito telefonico dell’ufficio e il motivo della convocazione. (m. v.)

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