Mercoledì 12 agosto 2026 l’Universo ci regalerà uno spettacolo unico, un eclisse parziale di sole al tramonto. A partire dalle ore 19.35 circa, domani, il disco lunare si sovrapporrà lentamente al sole, arrivando a nasconderlo dal 75% fino al 95%, tutto questo mentre la nostra stella si avvicinerà all’orizzonte. Per vedere appieno questa eclisse, si dovrà stare in un luogo in cui l’ovest sia sgombro da case, colline, montagne e tutto quanto serva a nascondere l’orizzonte. Intorno alle ore 20.25, vedremo dunque il Sole scomparire quasi completamente nascosto dalla luna, ammirando così un tramonto unico ed indimenticabile.
Il precedente 27 anni fa
Scorrendo le pagine del tempo, per ritrovare un’eclisse parziale di sole così ampia, dobbiamo risalire fino all’undici agosto del 1999 quando, intorno alle ore 12.30, il sole in Sardegna venne nascosto fino al 80%. Le eclissi di sole hanno da sempre catturato l’attenzione dell’uomo. Riuscire a capirle e poi a prevederle è stata un’impresa che ha coinvolto generazioni di osservatori del cielo. Nell’antica Cina si pensava che un enorme drago inghiottisse il sole e per vederlo riapparire, la popolazione suonava dei tamburi per cacciar via il drago e riveder la luce. Storicamente sappiamo che furono i Caldei, popoli dell’antica Mesopotamia, a comprendere le eclissi di sole e a iniziare a prevederle in modo incerto. Mentre il filosofo greco Talete, predisse nel 585 a.C. il giorno dell’eclisse di sole, dimostrando così la piena comprensione del fenomeno.
Il sole e la luna
Le eclissi di sole sono un fenomeno molto raro e coinvolgono una piccola porzione del nostro pianeta. La luna si interpone fra noi e il sole, nascondendolo, ma luna e sole sono corpi celesti molto differenti. Il sole è una stella, con dimensioni tali che il suo diametro è pari a circa 100 volte quello della terra. D’altra parte la luna orbita attorno a noi, è rocciosa ed il suo diametro è circa un quarto di quello della terra. Pur essendo la luna 400 volte più piccola del sole, si trova 400 volte più vicino a noi rispetto alla nostra stella e nel percorrere la sua orbita, può dare origine ad un eclisse di sole due volte all’anno. Ma viste le ridotte dimensioni della luna, l’ombra che proietta sulla terra può raggiungere le dimensioni di massimo 300 chilometri circa, quindi la totalità di un eclisse coinvolge una piccola striscia sulla terra. Ben più ampia è la zona di penombra, che sarà quella che interesserà la Sardegna nella sera del 12 agosto.
Serve cautela
L’osservazione del sole e dell’eclisse andrà fatta con la massima attenzione e prudenza. Tenere gli occhi puntati sulla nostra stella, senza usufruire di una adeguata protezione, può causare seri danni alla nostra retina. Pertanto per l’osservazione non si dovranno utilizzare i comuni occhiali da sole, né tantomeno lastre radiografiche o vetri oscurati. L’osservazione dell’eclisse andrà fatta con appositi occhiali dedicati o filtri solari per telescopi. Anche i vetrini da saldatore possono fare all’occorrenza, ma solo di una gradazione superiore ai 12 Din. Dalla Sardegna dunque non vedremo il momento della totalità dell’eclisse, che sarà invece visibile nel mare di Sardegna, alle Baleari e nel nord della Spagna. Ma questa eclisse sarà comunque uno spettacolo unico, perché quando il sole starà sfiorando l’orizzonte, potremo togliere brevemente gli occhialini di protezione ed ammirare un tramonto unico.
Il 2 agosto del 2027 un sole alto sull’orizzonte sarà di nuovo in eclissi parziale, qui in Sardegna fino al 90%, ma per poter ammirare un’eclisse totale in quasi tutta l’Isola, ci sarà da aspettare fino al 6 luglio del 2187.
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