Baronia.

Budoni si ferma, Dorgali virtuoso 

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Anche in bassa Gallura c’è lo stop alla plastica. Ieri sera è arrivata la comunicazione del Comune di Budoni: da oggi la raccolta si ferma. In Baronia l’emergenza già in atto da giorni diventa un caso politico. A Siniscola, dove la situazione appare particolarmente delicata, la minoranza consiliare ha già presentato un’interpellanza. I tre gruppi di opposizione, rappresentati da Amos Mulargia, Caterina Floris, Lorenzo Pau, Marco Carta, Giovanni Bomboi e Marcantonio Farris, chiedono all’esecutivo quali soluzioni intenda adottare per superare l’emergenza. «Stiamo valutando l’utilizzo temporaneo di un capannone di proprietà del Comune, situato nella Zona Industriale, come punto di stoccaggio in attesa che venga superata la crisi Corapla», replica l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Flori. L’ipotesi richiederebbe però anche la disponibilità di un compattatore «per creare le balle» e rendere più agevole la gestione del materiale. Nel frattempo cresce il timore che, di fronte alle difficoltà, qualcuno possa decidere di abbandonare la plastica nelle campagne. «Sarebbe un comportamento errato, che potrebbe avere conseguenze amministrative ma anche penali», sottolinea Flori, invitando la cittadinanza alla pazienza. «Per quanto è nostra competenza intendiamo risolvere l’emergenza in tempi rapidi». Un appello alla responsabilità arriva anche da Posada, dove il sindaco Salvatore Ruju conferma la ricerca di soluzioni temporanee. «Stiamo cercando di individuare dei siti adeguati per lo stoccaggio della plastica», spiega, chiedendo però alla Regione «interventi celeri e capaci di smontare la crisi in atto».

Fa eccezione invece Dorgali. «Non abbiamo avuto nessuna segnalazione dall’azienda che ha in appalto lo smaltimento dei rifiuti», spiega l’assessore Bernardo Carotti. «Qui dallo scorso anno opera un’impresa di Pordenone specializzata proprio nel riciclo delle materie di scarto e finora non ha evidenziato problemi in tal senso». Negli altri centri del territorio fino a ieri pomeriggio filava tutto liscio. Il sindaco di Torpè, Gianni Pilosu, pur manifestando preoccupazione per l’evoluzione dell’emergenza, descrive per il proprio Comune una situazione normale. Nessuna criticità segnalata, al momento, neppure a Orosei, il centro a più alta vocazione turistica e a maggire densità di strutture turistico-ricettive.

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