Qualche Comune ha trovato una soluzione d’emergenza. Burcei da domani farà infatti il secondo carico di plastica al Centro comprensoriale del gruppo “Asa snc” di Isili: «Ci siamo mossi per tempo appena abbiamo registrato i primi disagi con il Cacip», dicono dal Comune. Anche l’Unione dei Comuni del Parteolla che comprende Settimo San Pietro, Dolianova, Soleminis, Serdiana, Barrali e Donori, è da un anno che conferisce la plastica ad Arborea. «Ho seguito la conferenza con l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi – ha detto Gigi Puddu, presidente dell’Unione dei Comuni del Parteolla e sindaco di Settimo San Pietro. «Un anno fa abbiamo optato per la sede di Arborea. Finora, non abbiamo avuto problemi. Ma questo è un tema attuale, da seguire con attenzione con i consumi di plastica che continuano a salire».
Futuro incerto
Sinnai invece attende l’apertura dei nuovi spazi di stoccaggio per scongiurare eventuali interruzioni del servizio. «La risposta dovremo averla entro poche ore dalla Regione», dice la sindaca Barbara Pusceddu. «Considerato che a Sinnai la raccolta della plastica è programmata per il giovedì, non dovremo avere problemi viste anche le assicurazione ricevute nella conferenza con l’assessora Laconi. Come tutti i Comuni con località turistiche, registriamo un considerevole aumento di produzione di plastica durante la stagione balneare quando la produzione di plastica sale a 50 tonnellate al mese, rispetto alle 45 degli altri mesi dell’anno».
In allerta
La preoccupazione manifestata in questi giorni dalle amministrazioni locali e dai cittadini era alta e pienamente giustificata. Il rallentamento dei ritiri della plastica aveva infatti ridotto progressivamente gli spazi disponibili negli impianti, facendo temere ripercussioni sulla continuità dei conferimenti e, di conseguenza, sull'organizzazione della raccolta comunale.
Le rassicurazioni della Regione non hanno comunque rassicurato completamente gli animi degli amministratori locali.
«Non è accettabile che il cittadino venga chiamato a pagare la Tari, a rispettare regole sempre più rigide e a fare sacrifici per differenziare correttamente, mentre poi il sistema si blocca e nessuno sembra essere realmente responsabile», ha protestato ieri il capogruppo di minoranza di Muravera, Michele Secci. «Basta scaricare tutto sulle spalle dei cittadini, delle imprese e dei piccoli Comuni come il nostro. La Sardegna non può permettersi l'ennesima emergenza gestita rincorrendo il problema».
Futuro
La speranza è che l’intervento sul Cacip annunciato dalla Giunta Regionale consenta di alleggerire la pressione sugli impianti che servono il Cagliaritano e il sud-est dell'Isola e di garantire, allo stato attuale, la prosecuzione dei conferimenti provenienti dai Comuni del territorio.
Tuttavia non si tratta della soluzione definitiva tanto attesa, ma di un margine operativo destinato a esaurirsi se il materiale accumulato non verrà ritirato con regolarità.
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