Il caso.

Tributi, evasione dimezzata 

Accordo Comune-Guardia di Finanza per prevenire le irregolarità 

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Il dato di partenza, nel 2021, era allarmante: 47 milioni di evasione fiscale, fra Tari, Imu e Tasi. In cinque anni più della metà delle tasse non versate nel tempo al Comune sono state recuperate, ma restano comunque 21 milioni di euro che mancano all’appello nel bilancio del Municipio. Un problema che il Comune ha deciso di continuare a contrastare attraverso un’azione congiunta con il Comando provinciale della Guardia di Finanza, con tanto di protocollo d’intesa firmato ieri nell’ex Convento dei Cappuccini.

L’intesa

Sullo sfondo ci sono i numeri dell’evasione tributaria aggiornati a fine 2025. Di fatto emerge quasi il 34 per cento di riscossione sugli atti accertativi per il recupero dell’evasione - e dell’elusione - emessi lo scorso anno: su 5 milioni circa di accertamenti si è incassato quasi 1 milione e 800mila euro. Un’attività che ha dato buoni risultati sul fronte Tari - su 1 milioni e mezzo circa 870mila sono stati recuperati - meno sull’Imu che invece vede poco meno di 850mila di introiti su oltre 3 milioni di evasione. Nel report stilato dal settore Tributi risultano oltre 8mila atti emessi lo scorso anno fra solleciti, intimazioni, preavvisi di ipoteca e pignoramenti, per un totale di oltre 21 milioni che il Comune sta cercando di recuperare.

Controllo

L’ultima azione in campo è stata avviata ieri con l’accordo - firmato dal sindaco Graziano Milia e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza Danilo Massimo Cardone - che definisce la collaborazione istituzionale sul fronte dell’attività di contrasto all’evasione. Una collaborazione - assicurano dal Comune - che consentirà di migliorare i processi di analisi, controllo e recupero dei tributi locali e regionali: l’amministrazione comunale metterà a disposizione il patrimonio informativo che permette di garantire un concreto apporto nella constatazione delle tipologie di irregolarità fiscali e tributarie. Parallelamente, l’attività di contrasto all’evasione fiscale posta in essere dal comando provinciale di Cagliari della Guardia di Finanza sarà utile a determinare la reale capacità contributiva dei cittadini residenti, presupposto necessario per riconoscere il diritto a benefici, agevolazioni, erogazione di servizi comunali.

Le firme

Non solo, il Comune segnalerà alla Guardia di Finanza anche i contesti su cui sono emerse maggiori criticità. «Oggi, con la firma di questo protocollo d’intesa, si ribadisce l’impegno del Corpo a contrastare l’evasione, anche dei tributi locali, nella prospettiva di proteggere il bene comune», le parole del Generale Cardone. Al suo fianco il sindaco Milia: «Grazie all’accordo avremo modo di tutelare con ulteriori risultati la legalità economica e finanziaria dell’ambito quartese. È un altro tassello del più ampio programma portato avanti in questi anni per contrastare l’evasione dei tributi comunali, progressivamente diminuita durante il mandato amministrativo».

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