Li Gioi: «Documenti condivisi anche in commissione»

Aeroporti ai privati, esplode lo scontro: «Atti tenuti nascosti» 

Truzzu chiede carte e chiarezza: «I sardi hanno il diritto di sapere»  

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«Tutto secretato. Ma non funziona così». Per Paolo Truzzu la misura è colma. E sulla privatizzazione degli aeroporti sardi il capogruppo di FdI torna alla carica: «Non solo la Giunta non ha mai reso pubblico lo studio costato 170mila euro per riorganizzare la partecipazione della Regione negli scali, ma alla delibera del 16 marzo, approvata dalla Giunta, non è allegato l’accordo preliminare firmato dalla presidente Todde con F2i Ligantia, il futuro gestore unico».

Nuove tensioni

Truzzu non si sta limitando a una denuncia pubblica. Dalla Pec del meloniano sono partite tre mail certificate. Identico il contenuto. E oltre a Todde e all’assessora Manca, la lettera è stata inviata pure al numero uno dell’Assemblea sarda, Piero Comandini. «Nella piena trasparenza – ha scritto Truzzu – chiediamo di conoscere tutti gli atti. È diritto del Consiglio regionale e dei cittadini avere contezza di ciò che sta succedendo». Anche perché l’operazione degli aeroporti, con la Giunta decisa ad arrivare al 9,25% nell’azionariato della gestione unica, dovrebbe costare alla Regione qualcosa come 30 milioni.

Prima richiesta

Il capogruppo di FdI comincia «dall’analisi multidisciplinare commissionata dalla Giunta allo studio legale Lca e consegnata il 12 dicembre 2025». Di fatto, un advisor a cui è stato affidato il compito di costruire la partecipazione della Regione dentro la holding in cui F2i Ligantia sarà azionista di riferimento con il 50,25%. Dentro anche la Camera di commercio di Cagliari e Oristano che convertirà il 94,45% detenuto oggi nello scalo del capoluogo con un 40,5% all’interno della futura gestione unica. «Ma al Consiglio – spiega Truzzu – non è pervenuta alcuna documentazione, nonostante l’assessora avesse garantito un tempestiva condivisione già a gennaio, in sede di approvazione della Finanziaria». Il capogruppo fa notare che sono passati «due mesi» dalla promessa di Manca, «ma nessuno ancora conosce quello studio, a conferma dell’assenza di trasparenza da parte di questa Giunta: continuano a non considerare né il popolo sardo né i consiglieri che lo rappresentano».

Secondo atto

Quanto al voto in Giunta del 16 marzo, sul sito della Regione è online la delibera ma non quel Term sheet allegato, cioè l’accordo preliminare con F2i Ligantia. «Parliamo di un’omissione gravissima che impedisce al Consiglio e ai sardi di affrontare il dibattito sul futuro del sistema aeroportuale sardo», evidenzia Truzzu. È scritto in quel documento che F2i può rivendere gli aeroporti a partire dal 1° gennaio 2029. Sempre lì, al punto 28, è nero su bianco un «obbligo di riservatezza sino al 31 dicembre 2026». Ovvero, tre mesi dopo la firma dell’accordo definitivo, previsto «entro il 30 settembre del 2026», si legge nel Term sheet. «La privatizzazione degli scali – insiste Truzzu riferendosi ancora allo studio da 170mila euro non diffuso – sembra costruita per essere taciuta ai cittadini. Il Campo largo ha talmente rispetto dei sardi, che renderà noti i dettagli dell’operazione solo a cose fatte. Mi auguro che sia un momento di sbandamento e questa maggioranza recuperi al più presto il senso delle istituzioni». Roberto Li Gioi, presidente M5S della commissione Trasporti, replica così: «Come spesso è successo, Truzzu dice cose che non rispondono alla realtà. L'assessore Manca e la Presidente Todde hanno condiviso tutti i documenti prima in un vertice di maggioranza con segretari e capigruppo, poi in Commissione e successivamente in Giunta, dove la delibera è stata approvata all'unanimità».

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