Ci vorrà ancora qualche anno ma si arriverà alla risoluzione dell’emergenza idrica nel Barigadu e Mandrolisai. Due giorni fa ad Ardauli è tornato il presidente di Abbanoa, Giuseppe Sardu, insieme al direttore, Stefano Sebastio, e all’ingegnere Francesca Zaru, per presentare le soluzioni nell’incontro coordinato dalla sindaca Tina Fadda.
Il presidente
«Siamo davanti a zone di particolare pregio, è un intervento delicato. La struttura interna di Abbanoa ha messo in campo diverse proposte», ha esordito Sardu. Ad entrare nel dettaglio l’ingegnere Zaru. Oggi i 20 chilometri di condotte in cemento amianto e polietilene sono soggetti a rotture frequenti. Per la progettazione Abbanoa ha già avuto un finanziamento di 551mila euro.
Le alternative
Tre le alternative: la posa di una condotta in ghisa sferoidale affiancata a quella esistente (23 milioni e mezzo di euro); una nuova condotta (27 milioni); il posizionamento di una nuova condotta all’interno di quella esistente (25 milioni). «Egas sta presentando il progetto al ministero delle Infrastrutture per ottenere 26.813 milioni», ha detto Sardu.
Gli impegni
«Da parte nostra c’è l’impegno politico a fare in modo che la Regione metta a disposizione le somme che scaturiranno dalla progettazione», ha detto il consigliere regionale, Salvatore Cau. Il collega Antonio Solinas ha aggiunto: «Per un investimento come questo, al di là delle strumentalizzazioni, credo si debba pensare a risorse fuori dal bilancio ordinario della Regione».
I sindaci
Perplessità dal sindaco di Busachi, Giovanni Orrù: «Già nel 2024 Egas aveva tentato di ottenere un finanziamento simile ma non era andato a buon fine». Il collega di Ula Tirso, Danilo Cossu, ha chiesto di dare sicurezze sull’approvvigionamento idrico in attesa dell’intervento. ( a. o. )
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