Milano.

Tram deragliato, possibile errore umano  

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Milano . Lo scambio e la relativa lanterna, ovvero il segnale luminoso specifico che indica la direzione impostata delle rotaie, sono risultati perfettamente funzionanti. Inoltre, il sistema di frenata di sicurezza installato sul tram, uno di quelli di ultima generazione e difficilmente con anomalie tecniche, non è mai entrato in funzione prima che il conducente perdesse il controllo del mezzo che procedeva quasi a 50 chilometri all'ora, la velocità massima, e che è poi scarrocciato e si è andato a schiantare.

È il quadro emerso dai primi rilievi effettuati venerdì scorso, subito dopo l’incidente del Tramlink numero 9, avvenuto in viale Vittorio Veneto a Milano, in cui sono morte due persone e una cinquantina sono rimaste ferite. Un quadro che rilancerebbe come ipotesi più quotata quella dell'errore umano, dovuto o a un malore o a una distrazione del conducente, al momento il solo indagato per disastro ferroviario, lesioni e omicidio colposi. Un indirizzo preciso dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Milano e delegata alla Polizia locale si avrà, però, con l'esito degli accertamenti tecnici che dovrebbero cominciare nei prossimi giorni. Lo stesso vale per l'autopsia che si terrà a breve sui corpi delle due vittime Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky.

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