La tragedia

Tragico impatto, ciclista perde la vita lungo la statale 128 

Marco Lonis, 66 anni, di Senorbì è stato travolto da una Citroen C3 

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L’impatto a due chilometri da Mandas, il volo sul parabrezza dell’auto e poi a terra, sull’asfalto della statale 128. È morto così, ieri mattina poco dopo le 7 e mezza, Marco Lonis, 66 anni, pensionato di Senorbì che alla guida della sua bicicletta percorreva la strada per la passeggiata quotidiana. L’uomo è stato investito da una Citroen C3 condotta da una 43enne di Mandas che subito si è fermata e ha chiamato i soccorsi.

La foto sul display

Sul tratto della tortuosa statale tra Mandas e Senorbì, a quell’ora già molto trafficata, è arrivata un’ambulanza del 118 ma purtroppo non c’era più nulla da fare: Marco Lonis è morto sul colpo. I carabinieri di Senorbì e Gesico, intervenuti assieme al comandante della stazione di Mandas, hanno chiuso la porzione stradale e avviato i rilievi per chiarire la dinamica del tragico incidente. L’identità della vittima è stata accertata circa due ore dopo. Il ciclista non aveva documenti e il telefonino era bloccato, ma sul display c’era la foto di due bambini, i suoi nipoti, scorta di tenerezza per un nonno amorevole. Solo più tardi i militari sono risaliti al nome, e a Senorbì si è subito diffusa la voce della tragedia.

Iniziative rinviate

Marco Lonis, due figli e due nipoti, era molto conosciuto. Fratello di Marcello, già assessore e vicesindaco nella giunta di Adalberto Sanna, viene descritto come un uomo dal carattere aperto, un grande sportivo che per decenni è stato una colonna (giocatore, dirigente e allenatore) della Fulgor, nonché della Polisportiva Senorbì, le due storiche società di calcio del paese. E in paese sono diverse le iniziative rinviate per il grave lutto che ha colpito la comunità, a cominciare dal Memorial Nicola Laconi, l’evento in ricordo del giovane morto nel 2024. Spostata a data da destinarsi anche la giornata finale del Cre all’oratorio della parrocchia di Santa Barbara, la settimana di giochi, sport e laboratori che ha coinvolto bambini e ragazzi.

Il dolore e il ricordo

Nel primo pomeriggio, la salma è stata trasferita nella casa funeraria di via Carlo Sanna dove, non appena arriva il via libera del magistrato, la famiglia in lutto sarà riunita per ricevere le condoglianze. Intanto, attraverso i social e manifesti affissi ovunque, in tanti hanno voluto salutare Marco Lonis con un ricordo. Dalla Fulgor, un poster con le vecchie foto degli anni di militanza sul campo di gioco; e un pensiero è arrivato anche dalla Polisportiva Senorbì con il sito listato a lutto, le parole di cordoglio del presidente Gianni Pireddu e una foto della squadra risalente ai primi anni Ottanta.

La voce spezzata

Raggiunto al telefono, il sindaco Alessandro Pireddu ha la voce spezzata nel ricordare il concittadino e amico: «Marco era una persona speciale, sempre disponibile verso tutti. La sua morte è un lutto per l’intera comunità». Un lutto sentito anche a Mandas, il paese alle cui porte Lonis ha perso la vita. «Lo ricorderò sempre come un gran signore», scrive il sindaco Umberto Oppus. Sono vicino alla famiglia e in particolare a Carlo (calciatore del Mandas nel 2010) e al fratello Marcello. Un pensiero, in questa tragedia, anche alla signora alla guida dell’auto, in questo difficile momento».

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