Sarà un fine settimana da incubo per gli automobilisti cagliaritani. Tra cantieri e chiusure per il Pride, il centro città sarà off limits per tutto il weekend e non senza polemiche. L’ultima novità è lo stop al traffico anche in viale Diaz in direzione Poetto per domenica, proprio nel giorno della settimana in cui le strade per il mare vengono prese d’assalto. I divieti – da ordinanza comunale – saranno validi dalle 8 alle 17 per permettere i lavori di taglio stradale, allaccio idrico e fognario e per la sostituzione di un tombino.
L’ordinanza
Il tratto di viale Diaz interessato alla chiusura è quello compreso da piazza Amendola (alla fine di via Roma) fino a viale Cimitero. Nella fascia oraria indicata (dalle 8 alle 17) il transito sarà consentito solamente per l’utilizzo dei passi carrabili, ai mezzi di soccorso, ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. Per tutta la durata delle operazioni, il Comune ha temporaneamente rivoluzionato il traffico anche delle strade limitrofe. In via Pirastu resterà chiusa la corsia di destra che da via Campidano porta a viale Diaz. In via Campidano, nel tratto tra via Pirastu e via Sonnino, sarà invece invertito il senso di marcia, mentre la circolazione sarà gestita direttamente dal personale su strada.
La critica
Lo stop domenicale in viale Diaz arriverà dopo un’altra giornata complicata per la viabilità nel centro città. Sabato, in occasione del Sardegna Pride, scatteranno infatti i divieti di transito nelle piazze interessate alla manifestazione, dalle 10 fino al passaggio del corteo. Il divieto di sosta con rimozione forzata sarà invece valido da mezzanotte fino alle 22, costringendo i residenti a dover cercare soluzioni alternative per parcheggiare la propria auto. L’ordinanza ha fatto discutere anche a Palazzo Bacaredda. «Con l’ordinanza per il Pride sarà vietata la sosta in tutte quelle strade del centro dove esiste già una grave carenza di parcheggi, creando così un inevitabile disagio straordinario che si rifletterà sui residenti e sulle attività della zona», ha evidenziato in Aula il consigliere Raffaele Onnis (Riformatori). «È paradossale», ha aggiunto, «che una manifestazione per i diritti vada a calpestare la libertà dei cittadini e delle attività commerciali di tutto il centro città. Le soluzioni organizzative alternative per limitare i disagi ci sarebbero, è solo una questione di scelte e di volontà politica».
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