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Boccheggia l’Europa, battuti tutti i record 

Mai così in alto le temperature a giugno in Francia e Regno Unito, vittime in Spagna 

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È atteso tra il weekend e lunedì prossimo il picco dell'ondata di calore, la seconda dell'anno, che ha investito l'Europa portando a infrangere record su record nel vecchio continente. In Francia, dove ieri è stata la giornata più calda di sempre con una media di 30 gradi tra temperature diurne e notturne, continuano i morti per annegamento in questi giorni di caldo estremo: nelle ultime ore è morto anche un bambino di 6 anni, e ora il conto delle vittime per questa causa è arrivato a 42 dal 18 giugno.

Popolazione allertata

Ieri sono state messe in allerta un totale di circa 51,1 milioni di persone residenti nei 72 dipartimenti francesi, equivalenti alle nostre province. Il caldo eccezionale dovrebbe infatti perdurare anche nel weekend con punte di 40 gradi. Anche il Regno Unito ha registrato ieri la temperatura più alta nel mese di giugno da quando si compiono le rilevazioni, con il termometro salito a 35,7 gradi a Charlwood nel Surrey, secondo il Met Office, battendo il record del mese che risaliva al 1976. Tra l’altro anche il mese scorso era stato stabilito il primato per maggio, coi 33,5 gradi di Londra. Nel territorio del Regno sono state chiuse oltre 1.000 scuole per precauzione.

In difficoltà il Belgio

Anche in Belgio con 33,2 gradi è stato battuto a Bruxelles il record di 50 anni fa, e si prevedono temperature ancora in rialzo. Due decessi in Spagna, dove si sono registrate punte di 44,5 gradi nelle province di Cordoba, Cadice e Almeria, in Andalusia, regione che risulta sempre caldissima perché è molto a sud, ma stavolta si battono i record anche lì. E comunque si sono registrate punte di temperature superiori ai 40 gradi anche nel nord del Paese, assai meno abituato a tanta calura.

Le vittime registrate nel territorio spagnolo sono un uomo di 68 anni, che ha avuto un malore fatale dovuto a un colpo di calore, e un 90 enne ospitato in una residenza per anziani.

Guai agli impianti

Il caldo ha messo a dura prova gli impianti elettrici e si sono verificati blackout a raffica in diversi Paesi. Le autorità stanno cercando di capire se siano da attribuire alle temperature eccezionali anche i gravi disagi sperimentati ieri dalla rete ferroviaria tedesca, che è andata in tilt determinando forti ritardi per molti convoglio più o meno in tutto il territorio nazionale. La causa ultima individuata dai tecnici sarebbe stata un malfunzionamento del sistema radio digitale ferroviario GSM-R, che ha bloccato le comunicazioni su tutta la rete, ma si teme appunto che il caldo abbia giocato un ruolo importante.

Molti blackout anche in Italia, da Torino a Napoli, e ancora a Milano, con molte persone bloccate negli ascensori, e fori disagi in Abruzzo, con rallentamenti nelle operazioni nel terminal dell’aeroporto di Pescara.

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