Viabilità.

Traffico paralizzato dal cantiere 

Nelle ore di punta tutti fermi a causa dei lavori per la rotatoria in piazza d’Armi 

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Ore 13, il traffico è fermo. Da viale San Vincenzo prima, e da viale Merello poi, i clacson iniziano a suonare. Tra le due strade, in piazza d’Armi, c’è il cantiere su cui sorgerà la nuova rotatoria, la struttura che, si spera, renderà più fluida la viabilità di una zona crocevia tra tanti quartieri. Le file si formano soprattutto nelle ore di punta, da quando, a inizio settimana, la prima ondata di studenti sardi è tornata a scuola. A fine mattinata i genitori vanno a prendere i bambini e i lavoratori tornano a casa per mangiare: il loro incontro manda in tilt la strada.

Il restringimento

Chi osserva la scena dai marciapiedi nota come il caldo renda tutto più difficile: le macchine sotto il sole con l’aria condizionata fredda al massimo, l’asfalto che si scioglie sotto le ruote dei mezzi pesanti. In viale San Vincenzo la coda si dipana molto lentamente a causa del restringimento di carreggiata in corrispondenza dell’incrocio, all’altezza del cantiere. In mattinata il serpentone di vetture arriva oltre il distributore di benzina, e in alcuni momenti tocca l’ingresso dei Giardini Pubblici, in viale Regina Elena. «Dovevano iniziare i lavori proprio adesso che hanno aperto le scuole. C’era tutta l’estate a disposizione», dice un uomo mentre scatta il verde. «Forse hanno aperto troppi cantieri tutti insieme», spiega Davide sopra il suo scooter, anche lui in fila.

La speranza

«Nel lungo periodo questa rotonda sarà un’opera intelligente. Però forse questo non era il momento più adatto per iniziare i lavori». Paolo Lilliu spera che la situazione migliori a lavori terminati: «Speriamo sia utile per il traffico, perché attualmente ci sono sempre degli intoppi con i semafori».In viale Merello la situazione è la stessa, anzi, immettersi nella rotonda che divide la strada con via Is Maglias diventa una gara di velocità. In molti suonano il clacson, qualcuno non si ferma perché deve prendere i bambini da scuola. «Non è possibile continuare così», sbotta un altro automobilista.

Gli operai

Ad un certo punto il traffico si fa così intenso che alcuni operai si trovano costretti a gestire la viabilità mentre i muletti fanno manovra e altri lavoratori sono in pausa pranzo sotto il sole. «Presumo che i lavori stiano andando a rilento perché magari hanno trovato dei reperti storici nel sottosuolo, questa zona ne è ricca», dice Rossella Fodde. «So che purtroppo i lavori vanno fatti in questo periodo di caldo intenso perché si lavora meglio l’asfalto».In alcuni momenti il cordone di macchine si forma anche da viale Buoncammino, fino ad arrivare quasi all’ex carcere: una fila di motori accesi, finestrini chiusi con l’aria condizionata, mentre qualcuno per guadagnare tempo fa inversione, complicando ulteriormente la già delicata circolazione. Nel frattempo i lavori nel cantiere proseguono senza una data certa, lasciando residenti e pendolari nell’incertezza.

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