Non c’è stato neanche il tempo di abituarsi ai cambiamenti di via Roma. Complice la manifestazione della Coldiretti, ieri è stata un’altra mattinata da incubo per il traffico di Cagliari. La chiusura, seppur momentanea, del lato portici di una delle strade più trafficate del capoluogo ha messo a dura prova la viabilità della città e la pazienza degli automobilisti. Solo da lunedì avevano iniziato a fare i conti con lo stop alle due corsie centrali riservate ai mezzi pubblici per l’avvio dei lavori della nuova metro. Il corteo ha creato inevitabilmente ulteriori difficoltà.
I disagi
Dalle tre carreggiate, presenti fino alla scorsa settimana, si è passati a una sola. Per tutta la durata della manifestazione, autobus Ctm, corriere Arst, taxi e veicoli vari sono stati costretti a utilizzare solamente le quattro corsie lato Porto, nel Lungomare New York 11 settembre. Si sono formate così le consuete code, soprattutto nelle ore di punta, tra semafori, deviazioni e più di un automobilista sorpreso dalle due nuove rotatorie provvisorie. Il traffico – seppur lento – procedeva scorrevole, ma la sensazione è che il test della manifestazione non sia stato pienamente superato. Ci sono stati disagi anche per chi è abituato a utilizzare i mezzi pubblici e che ieri mattina in via Roma si è ritrovato spaesato. In tanti cercavano di capire dove fossero le fermate, dato che le nuove, nel lato portici, erano inutilizzabili a causa del corteo della Coldiretti.
Le altre strade
I problemi hanno riguardato tutta la viabilità del centro città. La vera impresa, infatti, era riuscire ad arrivare in via Roma. La Polizia locale ha dovuto gestire i flussi di traffico nelle strade interessate al percorso dei manifestanti. È stata bloccata viale Trieste, direzione via Roma, con le auto e gli autobus che sono stati costretti a passare da via Mameli. Il risultato sono state le lunghissime code per arrivare nel Largo Carlo Felice, dove la viabilità non era certo più scorrevole, così come in piazza Yenne. Per raggiungere via Roma i veicoli hanno dovuto fare i conti anche con il semaforo, che non consentiva di svoltare nel lato portici ma solo di proseguire verso il Lungomare New York. Da via San Paolo al semaforo di via Riva di Ponente fino a quello di piazza Matteotti, la situazione non era troppo diversa. Anche lì numerose auto e mezzi pesanti in fila. Stesso discorso in viale Regina Margherita, viale Diaz e viale Colombo. E la chiusura di via Porcell, che aspetta ancora i lavori dell’Università di Cagliari per sistemare il muro pericolante e dare così l’ok alla riapertura, non ha aiutato a trovare strade secondarie per muoversi in città.
Nuova normalità
Il corteo organizzato da Coldiretti è terminato nel primissimo pomeriggio, intorno alle 14.30. Dopo che i manifestanti hanno lasciato via Roma, la Polizia locale ha potuto nuovamente riaprire il lato portici. La maggior parte del traffico era già stato smaltito e si è tornati così alla normalità, o meglio a quella che sarà la nuova normalità da qui ai prossimi due anni. Finché non saranno finiti i lavori nella corsia centrale, dove dal 2028 dovrebbe passare la nuova Linea 3 della metro di superficie. Fino ad allora le auto private continueranno a condividere le due carreggiate con mezzi pubblici e taxi. Le linee del Ctm passeranno nel lato portici, dove da lunedì sono già attive le quattro nuove fermate (due per senso di marcia). Gli autobus dell’Arst, invece, transiteranno nel Lungomare New York 11 settembre. Le due nuove rotatorie, tra piazza Amendola e piazza Deffenu, stanno aiutando a gestire il cambiamento. Anche se il rischio è che basti una manifestazione come quella di ieri per bloccare tutta la città.
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