Turismo.

Tra yacht e jet privati il lusso non va in crisi 

A Olbia il Mogambo (del fondatore di Whatsapp) e una sosta di Al Lusail (Al Thani) 

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Nella marina del molo Brin, sul lungomare di Olbia, campeggia uno dei primi superyacht dell’approdo cittadino dedicato alla nautica di lusso. Il Mogambo, 73 metri di lunghezza e 75 milioni di dollari di valore stimato, è entrato domenica mattina nel golfo, ripreso da diversi curiosi, ed è ormeggiato nelle banchine del porto antico che, in attesa del completamento previsto per il prossimo anno, muove i suoi primi passi. Il proprietario del Mogambo è Jan Koum, l’informatico ucraino naturalizzato statunitense che ha co-fondato whatsapp e che oggi ha un patrimonio stimato di 17 milliardi di dollari.

Ma non era il più ricco tra gli armatori degli yacht che nel fine settimana sono passati sul mare di Olbia. Nelle prime ore del mattino è stato avvistato all’Isola Bianca (per una probabile sosta tecnica) Al Lusail, dell’emiro del Qatar Al Thani, 123 metri e mezzo miliardo di valore. Il giga yacht fa tappa al porto di Olbia o per questioni tecniche o per imbarcare o sbarcare membri della famiglia che arrivano all’aeroporto con il jet privato, anch’esso di casa al Costa Smeralda-Karim Aga Khan.

In crescita

E dei due fronti, del mare e del cielo, si è parlato ieri mattina proprio all’Aviazione generale in occasione della presentazione da parte del Cipnes di “Amare 2026”, rivista dedicata al ruolo della Sardegna nel nuovo scenario mediterraneo, tra industria nautica e industria aeronautica che sarà distribuita sugli yacht e negli aerei. Il lusso non conosce crisi e la stagione 2026 dei superyacht e dei jet privati in Gallura registra crescite a due zeri. Il Centro studi del Cipnes che, come ogni anno, con il coordinamento di Guido Piga, cura il monitoraggio dei movimenti dei giganti del mare tra San Teodoro e Santa Teresa Gallura (arcipelago maddalenino compreso) ha dato qualche anticipazione sui dati. Nel mese di giugno sono state registrate 1139 imbarcazioni contro le 978 dello stesso periodo dello scorso anno con una crescita che supera il 16 per cento. Dai porti alla baia del Cala di Volpe, da Tavolara all’arcipelago maddalenino, sempre in testa per presenze, la densità di yacht in mare fa da contraltare a quella dei bagnanti in spiaggia. Tra i giganti che si sono visti in questi giorni in Costa Smeralda, oltre a Al Luisail, il lussuoso Lady Moura, lungo 104 metri e attualmente di proprietà di un magnate messicano che l’ha acquistato dal saudita Nasser Al-Rashid e Renaissance, 112 metri, di un imprenditore angloamericano utilizzato anche come charter.

Gli aerei

Volano, è il caso di dirlo, anche i jet privati con i primi dieci giorni di agosto che hanno fatto registrare una crescita del 12 per cento e picchi di movimento di 250 aerei al giorno. Profilo dei passeggeri, sempre più elevato – ha spiegato Francesco Cossu, manager di Eccelsa - e provenienze da tutto il mondo, dal Medio Oriente agli Usa, dalla Nuova Zelanda alla Cina. Funziona anche la collaborazione con Alghero dove sostano molti aerei.

L’incontro

Intanto, ieri mattina, nel Comune di Arzachena, si è tenuto un incontro di cortesia tra i vertici di Smeralda holding e il sindaco Roberto Ragnedda. Oltre al presidente e all’amministratore delegato Franco Carraro e Mario Ferraro, c’era anche lo sceicco Faisal Al Thani. «Il dialogo continuo – ha detto Ragnedda – rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita del nostro territorio. La collaborazione è il motore che ci permette di consolidare la leadership globale di Arzachena e della Costa Smeralda come punto di riferimento del turismo d’eccellenza».

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