Da una parte il Cagliari non nasconde il mal di pancia per l’ennesimo scoglio da affrontare (il canone di concessione), dall’altra l’assessore allo Sport continua a dispensare ottimismo. «Il nuovo stadio è un’infrastruttura importante per la città, negli ultimi tre mesi abbiamo lavorato sul Pef per sciogliere i nodi che gli uffici e la Giunta, competente per l’esame del piano economico finanziario, hanno rilevato. Due», uno sul diritto di superficie e l’altro sui parcheggi, «sono da considerarsi risolti», spiega ancora l’assessore. Sul primo, però, c’è ancora un ultimo passaggio da affrontare: spetterà al Consiglio comunale decidere (e quindi votare) se concedere al Cagliari il diritto di superficie. «Non è uno scaricabarile della Giunta», dice, rispondendo alle accuse del centrodestra. «La legge prevede che sia il Consiglio competente su questo tema. Noi auspichiamo che venga concesso nei limiti in cui l’abbiamo autorizzato», cioè senza l’ipoteca, «ma l’assemblea ha la libertà di decidere anche diversamente», aggiunge.
Ora «resta l’ultimo scoglio», vale a dire il canone di concessione, spiega ancora l’assessore Macciotta. Che conclude: «La settimana prossima formalizzeremo una proposta al Cagliari di quantificazione del canone», dice. Si parte da due posizioni lontanissime. Si vedrà. ( ma. mad. )
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
