Firenze

Suicidio assistito È morta “Libera” 

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Una settimana fa aveva ricevuto il dispositivo a comando oculare che attendeva da tempo, ordinato dal tribunale di Firenze dopo che il suo caso era arrivato davanti alla Consulta. Ieri Libera, nome di fantasia di una 55enne toscana, è morta nella sua casa col suicidio assistito grazie a quel macchinario. Da due anni combatteva per «poter esercitare un diritto» che già le apparteneva, queste le ultime parole che ha affidato all’associazione Luca Coscioni: porre fine alle sofferenze causate dalla sclerosi multipla progressiva che l’aveva colpita nel 2007 paralizzandola dal collo in giù. Ammessa alla procedura del fine vita dal luglio 2024, le sue condizioni le impedivano di autosomministrarsi il farmaco letale. Ieri, grazie al dispositivo realizzato dal Cnr, ha ottenuto il suicidio assistito: è la 14 persona in Italia, la prima con una strumentazione a comando oculare.

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