Poetto.

Subacquei in azione, rimosse le due bombe dal fondale della Sesta  

Intervento degli specialisti della Marina per neutralizzare gli ordigni inesplosi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Gli specialisti della Marina militare sono intervenuti di prima mattina per rimuovere i presunti ordigni bellici inesplosi sul fondale del Poetto. Erano stati trovati il giorno prima alla Sesta fermata, notati da un militare, anche soccorritore del 118, a una profondità di almeno tre metri e a una distanza di circa trenta metri dalla riva. Li ha segnalati immediatamente alla Guardia Costiera, che poi ha emesso l’ordinanza per la sospensione della balneazione nell’area. Il divieto - che riguardava anche le imbarcazioni e la pesca - è durato fino alla mattinata di ieri, quando in spiaggia sono intervenuti i militari del nucleo Sminamento difesa antimezzi insidiosi (Sdai) della Marina. Tra le 9 e le 9.30, a bordo di un gommone, sono giunti nel punto indicato per procedere così alla rimozione dei due oggetti che hanno fatto pensare a ordigni bellici per via della particolare forma. Sono stati portati a riva per una prima ispezione sul posto per valutare la sicurezza dell’intervento. In seguito, sono stati trasportati via per ulteriori accertamenti e verifiche da parte degli specialisti del nucleo Sdai per confermare o meno che si tratti effettivamente di due ordigni. Concluse le operazioni, alla Sesta fermata è così tornata la normalità: terminata la bonifica, l’area è tornata accessibile ai bagnanti che anche ieri – visto il gran caldo – hanno preso d’assalto il litorale.

La barca

Nel frattempo, alla Prima fermata, proseguono i lavori per la rimozione della barca a vela arenata da quasi 4 mesi. Dopo una lunga attesa – complicata dai tempi della burocrazia – il cantiere è finalmente iniziato con l’area che è stata quasi completamente transennata per l’arrivo sulla spiaggia della gru e delle ruspe. Ieri quattro operai hanno smistato i rifiuti all’interno dell’imbarcazione. Dovrebbero procedere allo stesso modo oggi. Domani o venerdì, invece, potrebbe essere il grande giorno della rimozione del relitto. L’imbarcazione si era spiaggiata la notte tra il 5 e il 6 marzo. I lavori sono a carico del Comune che poi si rifarà delle spese a danno del 44enne argentino, capitano della barca a vela di 12 metri che non ha mai ottemperato all’ordinanza di rimozione.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi