I volontari di Orthobenessere sono al lavoro in questi giorni per le celebrazioni dei cento anni dal Nobel a Grazia Deledda. A breve verrà reso noto il programma. Il cuore delle iniziative sarà incentrato su Su Pinu, il luogo della memoria deleddiana dove l'associazione porta avanti da anni il progetto di recupero destinato a restituire alla città uno dei simboli dell'Atene sarda. Il luogo non ispirò, infatti, soltanto Grazia Deledda, ma anche altri protagonisti di quella che poi venne definita l'Atene della Sardegna. Da Antonio Ballero a Sebastiano Satta, per citarne due, e il luogo diventa dunque spazio di confronto nel 2026 carico di coincidenze. Ballero, di recente in mostra al Man e dal 29 giugno allo Spazio Ilisso, dipinse il pino nel 1932, anno della sua morte.
Intanto il cantiere procede. Sono state completate la pulizia dai rifiuti, il trattamento conservativo del tronco e la piantumazione del nuovo pino. Avanzano il ripristino della vasca (giunto all'80 per cento), la ricostruzione della casetta-museo (al 70 per cento), la vigna (60 per cento) e i sentieri (30 per cento). Avviati anche gli orti didattici. Un progetto sostenuto da oltre 40 volontari, più di 20 aziende, oltre 60 donatori. A cent'anni dal Nobel, Su Pinu si prepara a tornare luogo vivo di cultura.
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