Un’attesa iniziata mesi fa, tra pratiche rallentate, speranze e la paura che tutto potesse saltare. Poi, finalmente, l’arrivo in Italia. Gli studenti palestinesi provenienti da Gaza sono atterrati ieri notte a Elmas, grazie ai corridoi universitari promossi dal Ministero degli Esteri e dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Tra loro ci sono anche otto giovani destinati all’Università di Cagliari e nove che proseguiranno il proprio percorso a Sassari.
Per molti di loro lasciare la Striscia ha significato allontanarsi, almeno temporaneamente, dalla guerra. «Fino a domenica erano in mezzo alla morte», racconta Cristiana Verazza, portavoce dell’associazione Solidarietà Concreta, che ha collaborato all’accoglienza. «Aspettavano da novembre, molti non ci credevano più. Quando sono saliti sull’aereo erano felicissimi: per loro è un sogno». A Cagliari i ragazzi saranno ospitati inizialmente nella foresteria universitaria di via San Giorgio. Intanto la rete di volontari e associazioni si è già mobilitata per raccogliere abiti, prodotti per l’igiene, computer e beni di prima necessità.
«Un risultato importante», dice Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia, «che conferma il valore dell’azione diplomatica del ministro Tajani e della Farnesina. Si tratta di un’operazione complessa, costruita con serietà e determinazione, che offre a questi giovani una prospettiva concreta di studio, sicurezza e futuro. È questa la strada giusta per aiutare davvero le nuove generazioni palestinesi e costruire percorsi di pace».
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