Il ministro degli Esteri albanese annuncia che Tirana non rinnoverà l'accordo con l'Italia sull'uso delle strutture di Gjadër e Shëngjin per il rimpatrio dei migranti. Scoppia il caso e dopo alcune ore il primo ministro albanese Edi Rama chiarisce: «il protocollo è destinato a durare fintanto che l'Italia lo vorrà». L'incomprensione, almeno tale è per il premier albanese, ha scatenato dure critiche dell'opposizione, da M5s al Pd, ed è cominciata con le parole rilasciate in un'intervista da Ferit Hoxha, capo della diplomazia di Tirana: «L'accordo ha una durata di cinque anni e non sono sicuro che ci sarà un rinnovo», spiega ricordando l'entrata del suo Paese nell'Unione Europea nei prossimi anni, perché «una volta che l'Albania farà parte dell'Ue (non prima del 2030), non sarà più considerata extraterritoriale». Dunque partirebbero in quel caso i nuovi vincoli come tutti gli altri membri comunitari.
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