Via D’Annunzio.

«Strisce blu dove ci sono i negozi» 

L’appello dei commercianti del centro per favorire la sosta dei clienti 

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Ai cittadini ovviamente non piacciono, ma i commercianti invece vedono nelle strisce blu un potenziale alleato per gli affari e per questo ne chiedono di più, soprattutto laddove sono state eliminate.

È il caso di via D’Annunzio, strada a due passi dalla basilica di Sant’Elena, davanti al parco Matteotti, dove le soste a pagamento sono state soppresse nell’ambito del vecchio appalto, quando si era reso necessario, per riequilibrare il numero di zone a pagamento – divise tra via Marconi, piazza Sant’Elena, via Porcu e piazza Azuni – con quelle libere. Così in via D’Annunzio arrivano tutti quelli che non vogliono pagare il ticket col risultato che le auto vengono lasciate in sosta anche per l’intera giornata senza garantire il ricambio.

L’appello

«Questo per noi è un gravissimo danno», dice Teresa Piras del negozio di articoli per parrucchiere proprio nel mezzo della via, «qui in via D’Annunzio ci sono tantissime attività commerciali lungo la strada e anche noi come gli altri abbiamo diritto ad avere un ricambio delle soste. Abbiamo inviato decine di pec al Comune e alla Polizia locale per chiedere che qui vengano ripristinate le strisce blu. Inoltre non ci sono stalli per i disabili e nemmeno carico e scarico che sono fondamentali per le attività». Maria Antonietta Pani, di Qss foto, aggiunge: «Hanno realizzato le strisce a pagamento in via Firenze dove non c’è nemmeno un’attività commerciale. Basta cambiare: fai i parcheggi liberi in via Firenze dove ci sono solo case e quelli a pagamento qui in via D’Annunzio dove invece ci sono le attività commerciali».

Il problema parcheggi era stato sollevato di recente anche davanti al mercato civico in piazza Dessì, dagli stessi operatori. Qui la questione è diversa: le strisce blu ci sono ma sono costantemente occupate dai residenti che possono lasciare l’auto tutto il giorno pagando un abbonamento di 20 euro ogni sei mesi. Era stato chiesto di rivedere la questione togliendo la possibilità di utilizzare gli abbonamenti in quella zona ma niente è cambiato.

Pochi posti

La realtà è che tutto il centro storico vive la carenza cronica di parcheggi, soprattutto nelle zone dove le strade sono strette come a Funtan’e Ortus e nel fuso di Cepola, dove regna la sosta selvaggia e dove spesso i residenti fanno fatica persino ad entrare in casa per via delle auto parcheggiate proprio davanti ai loro cancelli. Alcuni abitanti della zona avevano chiesto di delimitare anche qui con la segnaletica i parcheggi liberi in modo da mettere un po’ d’ordine e ridurre la sosta selvaggia.

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