Alghero.

Stop agli amplificatori in strada 

Il Municipio prepara un giro di vite sulle norme anti rumore 

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C'è chi si ferma ad ascoltare un violinista o un chitarrista davanti ai bastioni e chi, seduto al tavolino di un bar, fatica persino a parlare per il volume degli amplificatori. In estate, ad Alghero, la musica accompagna quasi ogni angolo del centro storico, ma il confine tra intrattenimento e disturbo è diventato sempre più sottile. Concertini improvvisati a pochi metri l'uno dall'altro, basi musicali sparate dagli amplificatori, esibizioni che si protraggono per ore: una situazione che da tempo divide residenti, commercianti e artisti.

Il documento

Ora il Comune prova a mettere ordine. Domani alle 17, infatti, le Commissioni consiliari presiedute da Giusy Piccone e Gianni Occhioni, esamineranno la bozza del Regolamento per la disciplina delle arti di strada, un testo ancora aperto al confronto con consiglieri, associazioni e operatori del settore, ma destinato a fissare regole precise per un fenomeno che negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo. «Ben vengano le espressioni culturali, ma sempre nel rispetto delle regole e delle persone», sottolinea il sindaco Raimondo Cacciotto.

Tra le novità più significative spicca il divieto di amplificazione nelle esibizioni musicali, privilegiando strumenti acustici e performance a basso impatto sonoro. La bozza prevede inoltre il divieto di esibirsi nelle vicinanze di ospedali, scuole durante l'orario delle lezioni, luoghi di culto durante le funzioni religiose e in tutte le situazioni che possano arrecare disturbo alle attività economiche, alla circolazione o alla quiete pubblica. Sarà inoltre vietato svolgere spettacoli entro un raggio di cento metri da eventi e manifestazioni organizzati, patrocinati o autorizzati dal Comune. Viene confermato anche uno dei principi più richiesti dai residenti: nessun artista potrà occupare la stessa postazione per più di sessanta minuti consecutivi. Scaduto il tempo, sarà obbligatorio spostarsi ad almeno cento metri di distanza prima di poter riprendere l'esibizione. «L'obiettivo è duplice, - spiega l'assessora al Turismo Ornella Piras - armonizzare il regolamento con l'ordinanza comunale sulle emissioni sonore e valorizzare l'arte di strada come forma di espressione culturale e di aggregazione sociale».

Accordo possibile

Sulla stessa linea Piccone e Occhioni, convinti che si possa trovare un accordo tra gli artisti e chi vive e lavora nel centro. Nelle ultime settimane lo Sportello di conciliazione del rumore e il Comitato 45 decibel avevano chiesto un aggiornamento del regolamento proponendo che nel centro storico sia consentita esclusivamente musica strumentale a corda non amplificata, come previsto da una vecchia ordinanza sindacale. Le associazioni avevano inoltre ribadito la necessità di far rispettare il silenzio nella fascia del primo pomeriggio e di vigilare sull'effettivo rispetto del limite dei sessanta minuti di permanenza nella stessa postazione.

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