Olbia. Il Collegio arbitrale Lega nazionale dilettanti-Associazione italiana calciatori ha comunicato all’Olbia che dovrà versare a Lorenzo De Grazia «5.644,42 euro al lordo di oneri fiscali e previdenziali»: ma il centrocampista marchigiano, a Olbia nella stagione 2024/25, non sarebbe l’unico ad aver fatto causa al club gallurese per incassare stipendi arretrati e premi.
Stando alle indiscrezioni, altri ex tesserati (si parla di sei giocatori) avrebbero avviato o sarebbero in procinto di avviare una vertenza per ottenere la mensilità del giugno 2025. Intanto la società è stata diffidata a pagare De Grazia spontaneamente entro tre giorni (che scadono oggi) e informata che, altrimenti, si procederà secondo la legge senza ulteriori avvisi. In soldoni, potrebbe arrivarle un decreto ingiuntivo. De Grazia è assistito dall’avvocato Mauro Cavalli, per il quale vengono così confermate le perplessità circa la dichiarazione dell’Olbia sull’effettivo pagamento di tutte le posizioni debitorie al 31 dicembre 2025.
«Purtroppo ereditiamo vecchie vertenze passate in giudicato, come quella di De Grazia, ma pagheremo quanto dovuto», assicura il direttore tecnico dei bianchi Ninni Corda, tornato a Olbia con la Prosoccer, proprietaria da metà gennaio della società. Al di là della diffida a pagare entro tre giorni dalla comunicazione, se l’Olbia non onorerà il debito entro un mese subirà una penalizzazione in classifica da scontare nel prossimo campionato.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
