Portovesme.

Stipendi in ritardo per i dipendenti di Sider Alloys e Reno 

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«Dopo tanti allarmi la crisi dei metalmeccanici esplode: la Reno ci ha annunciato lo stato di crisi, Sider Alloys e GMS non pagano gli stipendi. La mobilitazione è obbligata». Pochi giorni dopo l’assemblea pubblica a Iglesias, le segreterie dei metalmeccanici di Fiom, Fsm e Uilm, lanciano l’allarme. «Ieri c’è stato l’incontro per la firma della cassa integrazione per Sider Alloys e Gms – scrivono – e oggi veniamo a sapere, attraverso un messaggio ai lavoratori, che le aziende non sono in grado di rispettare le scadenze delle retribuzioni che quindi slittano di una settimana, forse al 22 maggio». Altro problema emerso riguarda la Reno, azienda degli appalti che opera nella centrale Enel. «La Reno, azienda di 150 dipendenti, è in crisi in conseguenza delle rarissime produzioni che si stanno tenendo nella centrale – scrivono – è questo il modo in cui si vuole tenere in attività la centrale fino al 2038? La Reno ci ha già detto che non può reggere la situazione e che probabilmente il mese prossimo non saranno in grado di pagare gli stipendi»

Sempre sul fronte della crisi nel mondo del lavoro, ieri l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, ha partecipato per la Regione a un’audizione informale della Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati sulla crisi della Ceramica Mediterranea Spa di Guspini, azienda produttrice di grès porcellanato che occupa oltre 100 lavoratori diretti e una ventina nell’indotto.

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