Il tempo è scaduto, i pescatori dell’Oristanese sono pronti alla mobilitazione. E martedì prossimo marceranno su Cagliari: alle 9 inizierà una manifestazione di protesta per dare voce al settore della pesca.
La mobilitazione era nell’aria, ieri I presidenti dei consorzi di Marceddì di Terralba e Pontis di Cabras, e delle cooperative Sant’Andrea di Arborea e Riola si sono riuniti e hanno deciso di andare avanti e farsi sentire davanti al palazzo dell’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente.
«Negli ultimi due anni si sono susseguiti incontri istituzionali, tavoli tecnici senza che a tali interlocuzioni siano seguite misure strutturali adeguate a sostenere le imprese e le famiglie che operano nel settore» scrivono in una nota Antonio Loi, Giuliano Cossu, Alberto Porcu e Raffaele Manca. Riflettori accesi sull’emergenza cormorani e il decreto anguille.
Sugli indennizzi per i cormorani, ritengono necessario che «i ristori siano parametrati al danno reale certificato per ciascun compendio lagunare, garantendo un sostegno proporzionato alle perdite effettivamente accertate».
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