Sònala è una mappa emozionale, un abbraccio di suoni e luoghi. Da cinque anni è il festival con un paese intorno. Ovodda con le sue piazze, i bar, la gente. Proscenio senza sipario di un teatro di stelle. Bombino sabato 24 porterà il respiro elettrico di un’Africa nomade, il verbo del blues declinato nella sacra lingua dei tuareg. Lui sarà il primo sacerdote di una cerimonia collettiva in programma dal 22 al 25 luglio.
Non ci sono caselle in cui collocare Giorgio Canali, atipico per classe e talento, un saggio di cinismo, rabbia e poesia. Porta ad Ovodda il suo cuore anoressico che continua a girare sopra una nuvola nera di parole. Monumento del rock alternativo italiano, musicista nei Cccp e Csi, produttore, vate, ispirazione. Mai domo, per nulla semplice da masticare, Giorgio Canali costringe anche noi a guardarci allo specchio, e poi magari prenderlo a testate. Con loro ci saranno i talenti di Ze in the Clouds, Erica Mou, Pierpaolo Vacca, il Tenore di Ovodda, il blues senza confini di Francesco Piu. Il teatro parlerà la dolce lingua di Paolo Floris, “Ci dicono che siamo matti”, accompagnato dall’organetto di Pierpaolo Vacca e da un tenore ovoddese messo insieme per l’occasione. E poi Michele Vargiu, Giancarlo Biffi e Pinuccio Cuccui.
Le parole
«In questi anni il festival è cresciuto fino a diventare un appuntamento riconosciuto nel panorama culturale della Sardegna – spiega il direttore artistico Pierpaolo Vacca – senza perdere la propria identità: portare nel cuore dell'isola una proposta artistica di qualità, aperta al dialogo tra linguaggi e culture diverse». I bar hanno un ruolo fondamentale nel mosaico di Sonala. Solo un barista potrebbe tracciare questa carta, fatta di silenzi, piccoli gesti e tanta musica. La Tzilleri night chiude la porta in faccia alla notte. Ci sono notti dove non basta mai.
Il percorso è cucito su misura per creare una dimensione relazionale tra i protagonisti della scena e il pubblico. Angoli del paese poco vissuti durante l’anno vengono valorizzati. No c’è distanza tra l’artista e il pubblico. L’inaugurazione e il concerto del venerdì si terranno nella via principale. Sonala è un portale nel tempo e nello spazio. Michele Vargiu ci porterà a New Orleans per un viaggio dixie tra racconto e musica alle radici del jazz. In questa mappa fatta di uomini e luoghi è facile incontrarsi, molto più complicato dirsi addio.
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